
Ad otto giornate alla fine del torneo può ancora accadere di tutto. La Monini Spoleto lo sa e nel prossimo turno del campionato di serie B2 maschile (girone E), in programma sabato alle ore 18 al Pala-Rota, cercherà di fare bottino pieno contro il fanalino di coda Teate Pallavolo Chieti approfittando del big match tra Grosseto e Chiusi, entrambe a quota 44 punti. Una vittoria tra le mura amiche, infatti, permetterebbe agli oleari guidati dal tandem tecnico Romanò ed Arcangeli Conti (quarti con 41 punti) di tornare ancor di più a stretto contatto con le posizioni di vertice ed essere quindi nelle condizioni di continuare a lottare per la qualificazione ai play-off. Prima, però, c’è da affrontare una squadra composta per la maggior parte da giovani desiderosi di mettersi in mostra e di migliorare senza pensare troppo al risultato. I teatini occupano l’ultima posizione con 4 punti e nelle ultime gare ha raccolto solo sconfitte contro Collemarino, Perugia, Orte, Pisa, M.Roma, Chiusi, Città di Castello, Roma 7, Civitanova Marche, Grottazzolina, Pescara e Grosseto. Gli oleari, che all’andata si imposero in tre set, dopo la rotonda vittoria ottenuta in piena emergenza nell’ultimo turno ai danni di Pescara hanno invece rilanciato le proprie ambizioni e sono pronti a sfruttare ancora una volta il fattore campo ed il supporto dei propri tifosi. Vigilante ha smaltito l’influenza e tornerà a disposizione mentre Lattanzi, sebbene sia in via di guarigione, non verrà rischiato per dargli modo di recuperare al 100% in vista della gara spartiacque in programma il 22 a Chiusi. «Anche se Chieti è ultima – ha detto alla vigilia Alejandro Romanò – non dobbiamo sottovalutare la gara, anzi una volta in campo dovremo imporre il nostro ritmo fin dall’inizio e cercare di chiudere la partita il prima possibile. Ho tutto il gruppo a disposizione e Vigilante ci sarà sicuramente: in settimana si è allenato con buoni risultati, pensavo di rivederlo in condizioni fisiche non ottimali invece sta bene. Lattanzi sta recuperando ma preferisco aspettare ancora prima di farlo giocare».
(fonte Marconi Spoleto)
