Izabela Kus: «Pronta per aiutare San Giustino»

Kus Izabela (palla)
Izabela Kus

Da esordiente a titolare in serie B1 femminile nell’arco di una settimana. Il tempo si è messo improvvisamente a correre per Kus, 21 anni compiuti in giugno, centrale della Top Quality San Giustino proveniente da quattro stagioni di B2 con Jesi. Prime tre gare in panca, poi l’ingresso a Capannori nel quarto set e domenica scorsa, all’inizio del terzo set, l’ingresso in campo per sostituire l’infortunata Catia Ceppitelli. E lo stop forzato della collega di reparto perugina assegna in automatico i galloni di titolare alla giocatrice polacca di origine ma oramai marchigiana a tutti gli effetti, che si sta sempre più inserendo nell’ambiente biancoazzurro grazie all’umiltà di atleta e alla cordialità e simpatia che la contraddistinguono. «Diversi sentimenti e sensazioni si sono mescolati nel momento in cui sono stata chiamata ad entrare. Anche questo era da considerare un esordio – dice la Izabela Kus –, perché per la prima volta mi esibivo davanti al pubblico amico e si sa che giocare in trasferta è un conto, farlo in casa e per di più in un palazzetto gremito è un altro. All’inizio mi sono un tantino bloccata (in quanto si è trattato di un imprevisto in gara a darmi il via libera), ma è stato solo un attimo, perché mi sono detta: ora devi entrare e fare la tua parte». E infatti, il primo pallone toccato è stato un muro vincente, a dimostrazione del fatto che era già in partita. «Debbo ringraziare il tecnico che a Jesi mi ha formato sotto questo profilo, d’altronde, non sempre è facile adeguarsi fin da subito ai ritmi della partita. Anche se ritengo di aver fatto il mio, mi dispiace per la sconfitta, sono convinta che, se avessimo chiuso a nostro favore il terzo set dopo aver rimontato dal 17-24 fino al 24-24, ci sarebbe potuta scappare la vittoria; in quel momento, la squadra stava esprimendosi bene. Purtroppo, non siamo state capaci di completare il miracolo che stavamo facendo». Già, quanti sono i rimpianti per un derby perso cedendo sempre di stretta misura in ogni set. «Tanti, ovviamente. L’avversaria, per quanto solida, era benissimo alla nostra portata e il risvolto strano è che, se andiamo ad analizzare il rapporto statistico, i dati percentuali migliori li abbiamo proprio noi, per cui gli errori commessi in attacco e in battuta sono quelli che alla fine hanno fatto la differenza in favore di Perugia». Nei due set iniziali, allunghi fulminei delle ospiti fino all’8-2 al primo time-out, poi la vostra rimonta; nel terzo, le perugine hanno allungato fino ad avere sette match-ball tutti neutralizzati. Perché incappate spesso in questi black-out? «Non lo so. Soprattutto, sarebbe curioso capire il perché in determinati frangenti ci comportiamo da prime della classe e poi in altri non sappiamo nemmeno cosa fare. Bisogna lavorare sodo su questo aspetto ed eliminare gli alti e bassi, che finora hanno prodotto solo un successo in cinque partite». Sabato prossimo, ostica trasferta a Roma contro il Casal De’ Pazzi. Izabela Kus è pronta per assumersi le nuove responsabilità. «Sempre pronta: in fondo, sono queste le circostanze nelle quali devi dimostrare di essere cresciuta. È il mio primo anno in questa categoria: darò il massimo di me stessa, sperando di sostituire degnamente Catia, alla quale auguro di tornare al più presto. Siamo tutte qui ad aspettarla».
(fonte San Giustino Volley)