Le indiscrezioni sul Perugia nella ‘guerra fredda’

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 30, 2019 09:00
Sirci Gino

Gino Sirci (foto Michele Benda)

Le ore scorrono lentamente alla Sir Safety Conad Perugia che è sempre sotto le attenzioni dei media nazionali. Appare sempre più chiaro ed evidente che ci sarà una rottura rispetto agli ultimi due anni di conduzione tecnica. Il presidente Gino Sirci si è mostrato estremamente deluso dai risultati di questa stagione ma ancor di più dal comportamento tenuto da un proprio tesserato quel tecnico Lorenzo Bernardi ritenuto responsabile di un finale anonimo. Esiste un contratto che lega le parti ancora per un anno, romperlo significa andare incontro a penali economiche. Nel frattempo sono trapelate notizie che confermano quanto rivelato nei giorni scorsi alla nostra testata giornalistica. I fatti si riferiscono allo scorso mese di aprile, dopo che la formazione bianconera perse in casa al tie-break con Kazan nell’andata della semifinale ed aveva una spada di Damocle sopra la testa. Prima di gara-due dei quarti di finale a Monza (poi persa tre a due), intorno a mezzogiorno, il d.g. Rizzuto ed il d.s. Recine hanno ricevuto la visita di Georges Matijasevic (procuratore sportivo di Bernardi), versione confermata dagli stessi dirigenti, il quale pare abbia avanzato pretese di revisioni del contratto in essere con un aumento di circa il 40% dello stesso, contravvenendo alle ordinarie regole di correttezza, adducendo la scusa di avere tra le mani un allenatore famoso e con tante richieste. La notizia era stata tenuta a tacere per lungo tempo ma adesso è esplosa in tutto il suo fragore. Un comportamento considerato aberrante dal numero uno perugino che ha sempre sostenuto di avere visto un peggioramento della squadra da quel momento in avanti. Le notizie di contatti tra Milano ed il coach non hanno tardato ad essere pubblicate ed è per questo che ormai tutti all’interno della società sportiva ritengono che avesse la testa fuori da Perugia che ha fatto un finale di stagione pessimo. Ed ecco perché dunque il presidente Sirci potrebbe essersi mosso per cercare un sostituto. Ora le parti devono trovare la maniera di lasciarsi ma è chiaro che si tratta anche di una questione di orgoglio personale perché nessuno dei due vuole fare la figura del cattivo, non lo vuole Sirci che oltre a risultare cornuto sarebbe anche mazziato nello scaricare l’allenatore dovendo poi pagare anche una penale. Non lo vuole Bernardi che dovrebbe rinunciare ad una parte del compenso e che il 9 giugno presenterà il suo libro al Quasar Village dove conta di fare il pieno di tifosi ma che qualcuno comincia a boicottare. Nel frattempo sia Perugia che Milano hanno praticamente terminato le operazioni di mercato e dunque non hanno fretta di annunciare una eventuale novità in panchina.

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