Roberto Russo: «Brava Perugia ma ora guardia alta»

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Roberto Russo (foto Michele Benda)

Non conosce ostacoli la Sir Safety Conad Perugia che è riuscita a centrare la diciannovesima vittoria consecutiva (tra campionato, champions league e coppa Italia), mantenendo il momentaneo primato in classifica. Anche stavolta ad impressionare di più non è stato il bel gioco, bensì la reazione mentale della squadra che era stata messa sotto da Piacenza nel primo set, rivale da considerarsi non proprio pericolosa. Certo, lo si ripete da tempo, nella superlega maschile non sono concessi rilassamenti contro nessuna squadra, ma è chiaro che i margini di manovra sono ampi se di fronte c’è un team di rango inferiore. La striscia vincente che sta ritoccando nuovi record è senza dubbio agevolata dal calendario, ma ci sarà da fare un salto di qualità quando arriveranno gli appuntamenti difficili, primo dei quali il fine settimana del 22 e 23 febbraio che assegna la coccarda tricolore, secondo titolo stagionale in palio. Detto ciò va ricordato che non bisogna guardare troppo avanti, altrimenti si potrebbe incappare in scivoloni ben prima che negli scontri tra big. Il centrale Roberto Russo: «Prima di tutto complimenti a Piacenza che ha giocato molto bene e ci ha dato filo da torcere. Noi, dopo un primo set altalenante, siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco ed è stato importante vincere. La mia prova a muro, si lavora per la squadra, oggi è andata bene. Vogliamo chiudere il discorso qualificazione in champions league il prima possibile, giovedì andiamo in trasferta in Portogallo per vincere e per poi affrontare con più serenità e maggior concentrazione le finali di coppa Italia». Il contributo per superare le difficoltà lo ha fornito l’opposto olandese Sjoerd Hoogendoorn che è entrato è entrato dalla panchina ed è risultato il migliore della partita: «Sono felice quando posso entrare e dare il mio contributo, cerco di fare sempre del mio meglio, quando c’è bisogno e vengo gettato nella mischia voglio farlo bene. Non è stato facile vincere contro Piacenza che è davvero una bella squadra con tanti grandissimi giocatori. Così come non era stato facile vincere a Vibo Valentia e così come non lo è mai in generale perché partite facili non esistono». Nel frattempo lo schiacciatore cubano Wilfredo Leòn ha superato il traguardo di 1100 punti nel campionato italiano, obiettivo raggiunto in meno di due stagioni.