Francesca Piccinini, icona intramontabile del volley

Piccinini Francesca
Francesca Piccinini

Un’icona nel proprio sport così come lo sono Ronaldo nel calcio e Valentino Rossi nella Moto Gp, Francesca Piccinini nel 2019 aveva annunciato il proprio ritiro durante un’intervista con la giornalista Toffanin, aprendo le porte a un futuro da allenatrice. Ma a 42 anni, esattamente due anni dopo, la troviamo ancora con le sue ginocchiere e l’immancabile maglia numero 12 a saltare e stringere i denti, per la gioia di tutti i tifosi del volley e soprattutto della Unet E-Work Busto Arsizio, che anche quest’anno ha l’onore di averla nel club. Alla sua stagione ufficiale numero 28, quasi tutte trascorse nel massimo campionato italiano, e dopo innumerevoli successi con club e nazionale, la campionessa non ha avuto moltissimo tempo per mettersi in forma e dare spettacolo, visto che il campionato di serie A1 femminile terminerà ad aprile 2021 e già a febbraio, il giorno di San Valentino c’è un match amarcord contro Chieri.

Piccinini Francesca (sede)
Francesca Piccinini

Nella pallavolo italiana, e non solo, è assolutamente un’icona, riconosciuta fra le migliori giocatrici in attività e della sua generazione, quest’anno affronterà il suo campionato numero 28. Se la si paragona a campioni di altri sport, può tranquillamente essere al livello di Cristiano Ronaldo, anche quest’anno sul podio dei favoriti per la vittoria finale con sua Juventus. Con il centravanti portoghese condivide la classe, l’eleganza e anche la longevità, ma non i favori dei pronostici: la compagine di Busto Arsizio, come confermavano le quote disponibili nei siti di scommesse come Betway Sport a inizio stagione, ha già ampiamente detto addio a qualsivoglia sogno di gloria in campionato. Tuttavia, Francesca Piccinini ha quest’anno compiuto 42 anni, esattamente lo scorso 10 gennaio, e non smette di stupire appassionati di pallavolo e non. Giunta a gennaio a Novara, la schiacciatrice di Massa potrebbe affrontare la Chieri il 14 febbraio, per un San Valentino in stile amarcord per la campionessa. Con Chieri, il piazzamento in campionato non era stato dei migliori, solo decimo, ma era servito alla Piccinini per staccarsi dalle grandi vittorie di Bergamo. La presenza della schiacciatrice all’interno dello spogliatoio può certamente dare sicurezza alle proprie compagne di squadra e intimorire gli avversari, proprio come probabilmente è accaduto a Busto Arsizio il giorno della Befana, quando il Perugia ha perso senza appello 3-0 contro la Unet E-Work, in un campionato di A1 che vede attualmente la squadra varesotta a metà classifica.

Piccinini Francesca (auto)
Francesca Piccinini

42 e non sentirli, anzi, farli sentire agli altri. Il potere del carisma e dell’esperienza potrebbe farsi sentire: quando nel campionato italiano ci si trova di fronte a una campionessa del calibro della Piccinini, le gambe possono tremare a tutti. Difatti Busto Arsizio potrà quest’anno contare sulla personalità, dentro e fuori dal campo, di una delle giocatrici più decorate del panorama della pallavolo italiana. I numeri della Piccinini sono emblematici: in 28 stagioni quasi sempre in A1, tranne che per l’annata alla James Brine Carrarese nel 94-95, la Pellegrini ha collezionato cinque campionati italiani, di cui quattro con Bergamo e uno con Novara; quattro coppe Italia di cui due con Bergamo e due con Agil, e ben sette Champions League, numero incredibile, considerando che l’altra icona calcistica Cristiano Ronaldo ne ha vinte ‘solo’ sei. Ma i successi di Francesca non si fermano assolutamente ai club, in cui introduce grinta, professionalità e mentalità vincente, facendo fare il salto di qualità in ogni squadra di cui ha fatto parte. La Piccinini ha vinto e tanto anche con la nazionale italiana. Cominciando dai campionati Europei under 19, di cui si è aggiudicata ben due edizioni: nel 1994 e nel 1996; un mondiale under 20 nel 1997 e poi tre Giochi del Mediterraneo. Ma i risultati più prestigiosi sono la Coppa del Mondo del 2007 e il campionato mondiale del 2002. In un’altra intervista rilasciata durante l’ospitata televisiva alla trasmissione Tiki-Taka, la Piccinini si era aperta anche riguardo la scelta di Busto Arsizio. Avrebbe voluto provare a partecipare alle Olimpiadi e poi la situazione mondiale ha posticipato questa sua grande gioia, che rappresenterebbe anche un traguardo a 42 anni. Nulla ancora è compromesso, fin quando la campionessa avrà la forma fisica, ma soprattutto lo stato mentale per allenarsi tutto è possibile. Per fare l’allenatrice e la mamma c’è ancora tempo, ora godiamoci ancora per un po’ la Piccinini giocatrice.