Alle donne di Perugia manca l’attacco

Bartoccini Fortinfissi Perugia (abbraccio)
le giocatrici della Bartoccini Fortinfissi Perugia si abbracciano

C’è tempo per rimediare, ma poi non troppo, la serie A1 femminile sta già fornendo segnali alla Bartoccini Fortinfissi Perugia. In questo momento si deve guardare alla salvezza, pensare di avere un organico che può ambire a qualcosa di più sarebbe fuorviante. Magliette nere di nome e di fatto, ultime in classifica da sole, con le formazioni meno quotate, incluse le matricole, che stanno hanno trovato il modo di mettere fieno in cascina. Cercare delle affinità con le stagioni passate non ha troppo senso, ma di certo serve una sterzata subito, specie a livello di atteggiamento. Per giudicare in maniera più razionale le prestazioni si possono esaminare le statistiche, perché si sa, i numeri non mentono. Dopo sei gare disputate le umbre hanno uno degli attacchi meno prolifici, capace di conquistare una media di 15,95 punti a set, peggio di loro ha fatto solo Trento (prossima avversaria, ndr) che è ferma a 14,60. Dalla battuta si ricava un punto ad ogni parziale, nella media delle antagoniste. Anche il muro è senza infamia e senza lode con 2,45 punti per ogni frazione di gioco, una via di mezzo tra le formazioni migliori e peggiori. Sono gli attacchi vincenti a non produrre niente di buono, solo 12,32 punti per ogni periodo disputato, e anche qui è la sola Trento a rimanere dietro con 11,08. E dire che la ricezione invece svetta per il buon rendimento, 42,9% di colpi positivi che la pongono dietro alla sola capolista e campione d’Italia in carica. La classifica: Conegliano Veneto 16, Novara 14, Chieri 12, Firenze 12, Scandicci 11, Busto Arsizio 11, Monza 11, Bergamo 8, Roma 6, Casalmaggiore 6, Cuneo 5, Trento 5, Vallefoglia 5, Perugia 4.