Perugia torna a graffiare e ferisce Civitanova Marche

Leòn Wilfredo (attacca)
Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Wilfredo Leòn (foto Michele Benda)

Arrivare in finale non è da tutti, ed è una soddisfazione. Farlo dopo aver vinto la stagione regolare, anzi, stravinto, incrementa le speranze di una squadra e di una tifoseria. Ecco perché il successo della Sir Safety Conad Perugia in gara-tre ha il sapore di un incubo che viene interrotto. Nel terzo atto della finale play-off, il club bianconero si desta e tiene alta la testa nel campionato italiano. Il punteggio finale palesa un dominio assoluto dei padroni di casa che anche in questa occasione sono riusciti a complicarsi la vita contro una Cucine Lube Civitanova che non ha mai impressionato ma ha svolto il suo ordinario compitino. La splendida squadra ammirata nei mesi scorsi torna a far capolino nella finale tricolore, confermandosi coriacea quando vuole. È un primo passo, ma è di una importanza notevole perché perdere la serie tre a zero sarebbe stato troppo, perderla nuovamente in casa (come nel 2015 e nel 2019) sarebbe stato insopportabile. Si comincia con Mengozzi tra i titolari nel quadrato locale, unica novità rispetto alle gare precedenti. L’avvio è di marca ospite ma le tre lunghezze di vantaggio procurate da Simon sono annullate sul 9-9. Si avanza spalla a spalla per tutto il tempo con i block-devils che hanno troppe sbavature (saranno dodici i regali) per poter comandare (23-24). I cucinieri hanno due set-point, la seconda è un grossolano errore di Leòn che sbuccia la palla in attacco e tira fuori. Si riprende a giocare e dopo i primi scambi l’ace di Leòn sblocca i padroni di casa che allungano con i muri di Rychlicki (10-5). Dall’altra parte della rete c’è poca concretezza ed il divario aumenta (19-9). La girandola di sostituzioni non serve ed è Mengozzi a siglare la parità. Nella terza frazione equilibrio apparente sino al 12-12. Qui esce fuori la battuta degli umbri che vanno avanti di quattro (17-13). Sono proprio due ace di Leòn a sancire il due a uno. Quarto frangente che inizia con Garcia Fernandez in campo al posto di uno spento Zaytsev, il portoricano incide ma si avanza punto a punto (10-10). Anche Rychlicki cala di rendimento ed ha bisogno di rifiatare e allora entra Ter Horst che contribuisce al mantenere in asse il punteggio (18-18). L’arrivo è in volata e l’atmosfera si scalda e bisogna tenere i nervi saldi, decidono gli errori di Kovar che danno il successo a Perugia.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA = 3-1
(24-26, 25-19, 25-18, 26-24)
PERUGIA: Leòn 21, Rychlicki 13, Anderson 12, Solé 9, Mengozzi 9, Giannelli 1, Colaci (L), Travica, Plotnytskyi, Ter Horst, Piccinelli (L2). N.E. – Dardzans, Ricci, Russo. All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
CIVITANOVA MARCHE: Yant 11, Santos de Souza 10, Anzani 8, Simon 8, Zaytsev 7, De Cecco, Balaso (L1), Kovar 3, Garcia Fernandez 11, Juantorena, Sottile, Diamantini. N.E. – Marchisio, Jeroncic (L2). All. Gianlorenzo Blengini e Romano Giannini.
Note – Spettatori 3’775.
Durata dei set: 31’, 28’, 28’, 23’, 23’.
Arbitri – Roberto Boris (PV) ed Andrea Pozzato (BZ).
SIR (b.s. 23, v. 9, muri 8, errori 6).
LUBE (b.s. 22, v. 4, muri 6, errori 13).