
Non c’è dubbio che il campionato di superlega maschile sia difficile, ma quando si giunge a fine stagione anche l’eventuale differenza in classifica può essere appianata. È così che la Sir Susa Vim Perugia, apparentemente più attrezzata, nonché meglio posizionata, ha dovuto piegarsi alla rivale meno quotata. L’incontro ha attirato l’attenzione di circa tremilatrecento tifosi che, in un vero e proprio clima di euforia sportiva, hanno riempito gli spalti dello stadio di Pian di Massiano. I block-devils si sono espressi in maniera altalenante, e contenere la carica agonistica della Rana Verona è stato impossibile. Sconfitta che non cambia la sostanza della classifica, con i bianconeri che mantengono la seconda piazza ma cedono ad una delle formazioni più in forma. Tutti hanno messo in mostra le loro abilità tecniche e atletiche, scambiandosi colpi potenti ma a fare la differenza è stata la compattezza a muro e la precisione in difesa. La sfida inizia con i padroni di casa che tornno a schierare tra i titolari capitan Leòn ma, complice qualche sbavatura, sono costretti ad inseguire (8-11). Semeniuk prima e Ben Tara poi, trovano efficacia ed agganciano (15-15). Dura poco però perché gli scaligeri ripartono (17-20). La difesa manca ed è impossibile evitare l’uno a zero. Alla ripresa è Ben Tara a mettersi in luce, ma dall’altra parte Esmaeilnezhad è altrettanto incisivo (6-6). Il carburante degli umbri è Giannelli che si assume responsabilità in tutti i reparti e varia il gioco chiudendo di prima intenzione quando può (14-12). Insistendo con i primi tempi efficaci tiene a distanza i rivali (23-20). Suo l’ace che vale il pareggio. Nel terzo frangente c’è Keita tra i veneti che prendono subito il largo (3-8). Herrera rileva Ben Tara ma c’è nervosismo in campo e la situazione peggiora (3-12). Il muro ospite (sei volte vincente) è solido ed impedisce qualsiasi rimonta (9-17). In breve, è il due a uno. Quarto periodo che vede gi umbri condurre, malgrado la mancanza del contributo della battuta (11-9). L’accelerazione avviene sulla battuta di Semeniuk che crea difficoltà ai rivali e provoca lo scollamento (20-14). A rimandare il verdetto è un ace di Leòn. Il tie-break comincia bene per i veronesi (4-6). Entra Ropret e pesca l’ace del pareggio ma di cattiveria Keita ristabilisce il gap (9-11). Verona guadagna col muro quattro palle-match, tre sono annullate, ma la quarta è quella della vittoria. Questa gara è stata una dimostrazione di quanto il volley possa essere uno sport coinvolgente e appassionante, le due contendenti hanno combattuto fino all’ultimo punto, dando vita a uno spettacolo emozionante per tutti gli appassionati presenti. Il duello ha confermato che la massima categoria italiana è un torneo dove la competitività e la qualità tecnica dei giocatori raggiunge livelli straordinari.
SIR SUSA VIM PERUGIA – RANA VERONA = 2-3
(20-25, 25-21, 14-25, 25-17, 13-15)
PERUGIA: Leòn 19, Semeniuk 17, Ben Tara 13, Resende Gualberto 7, Russo 7, Giannelli 7, Colaci (L1), Ropret 1, Herrera 1, Solé, Held. N.E. – Plotnytskyi, Candellaro, Toscani (L2). All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
VERONA: Mozic 20, Dzavoronok 16, Grozdanov 12, Esmaeilnezhad 11, Zingel 8, Spirito 3, D’Amico (L1), Keita 7, Sani, Jovovic. N.E. – Cortesia, Mosca, Zanotti, Bonisoli (L2). All. Radostin Stoytchev e Dario Simoni.
Arbitri: Massimo Florian (TO) e Maurizio Canessa (BA).
SIR (b.s. 17, v. 6, muri 8, errori 9).
RANA (b.s. 19, v. 6, muri 11, errori 6).
