
La serie drammatica senza fine è giunta a quota tredici sconfitte consecutive, un nuovo record negativo per la Bartoccini Mc Restauri Perugia. La situ azione è pesante e dolorosa perché, nonostante le dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane, le magliette nere non hanno dato segnali di reazione. Da quando è cambiato allenatore non c’è stata la svolta, anzi, la squadra umbra gioca peggio di prima, e non si vede la luce in fondo al tunnel. Servirebbe un autentico miracolo sportivo, di quelli che accadono molto raramente. Contro Bergamo è mancato l’atteggiamento, prima ancora che la tecnica, deludendo i 1’100 spettatori presenti sugli spalti. A fine gara il presidente Antonio Bartoccini ha usato parole sincere e dure, cariche di rammarico e responsabilità: «Ormai è difficile pensare a un miracolo, sono troppe partite che non vinciamo. Anche contro Bergamo si poteva fare più. Evidentemente la miscela che abbiamo creato è sbagliata, perché poi i numeri dicono questo. Ci sono stati errori nel costruire il roster. Il rammarico è che siamo partiti bene, giocavamo certamente in maniera diversa all’inizio, poi c’è stato un crollo terribile, prendiamo atto che ormai la stagione è compromessa e dobbiamo mettere testa al futuro. Ci sono quattro partite, ma aldilà dei miracoli che dovevano esserci, troppi, e invece sono arrivati solo risultati mancati, aspettarseli ora sarebbe davvero irrazionale. Ringrazio il pubblico di Perugia che, nonostante la situazione di classifica, ci sta vicino. Questo è lo sport, a volte si vince e altre volte si perde. Quest’anno purtroppo è andata male, nessuno avrebbe voluto questo epilogo. C’è rammarico ed enorme dispiacere per tutti, per il pubblico, per gli sponsor e per la città di Perugia che nonostante tutto ci segue e dimostra tanto affetto. Dispiace perché siamo il sesto/settimo pubblico dell’A1 per presenze. Il rammarico più grosso è aver portato tanta gente al palazzetto e averla delusa. Di questo mi dispiace tantissimo e chiedo scusa». Una stagione che era nata tra affermazioni roboanti che però si è trasformata in un lungo calvario. Restano quattro partite da onorare fino in fondo, per rispetto verso la maglia e la città. A partire da quella di sabato in trasferta con San Giovanni in Marignano.
