
Chiusa in tre partite la semifinale, la squadra sta gestendo il tempo che rimane prima di cominciare la serie che assegnerà lo scudetto. Incontrare Civitanova Marche nella finale dei play-off sarà quantomeno agevole sotto il profilo logistico, con la trasferta più corta della superlega. In vista di gara-uno prevista per giovedì 30 aprile il palleggiatore e capitano Simone Giannelli parla e dice: «Siamo contentissimi di essere arrivati dove siamo, perché abbiamo sempre detto che è bello arrivare in fondo alle competizioni, lo abbiamo fatto sia in champions league e sia in campionato, siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Adesso però bisogna pensare a quello che c’è da fare e a quello che ci sarà poi, perché quello che è stato ormai conta poco. Affronteremo i marchigiani e sappiamo il valore degli avversari, il valore della società contro cui giochiamo. È una società che riesce ad arrivare quasi sempre in fondo e quindi sa come affrontare questi periodi ma anche noi sappiamo farlo. Mi aspetto una bella finale, come dicevo per la semifinale il livello si alza ancora, più si va avanti più il livello è alto, per noi giocatori è molto molto stimolante giocare contro giocatori forti e quindi non vediamo l’ora di iniziare. Abbiamo ancora qualche giorno per prepararci a livello fisico per lavorare sui muscoli e poi si parte. Ogni volta che parliamo di Civitanova marche diciamo sempre un grande classico della superlega italiana, un duello che conta 75 precedenti. A noi però interessa questa stagione, li abbiamo già incontrati tre volte, andate e ritorno nella stagione regolare e poi il quarto di coppa Italia a dicembre. Come dicevo è una società di altissimo livello di cui ho molto rispetto perché comunque riesce sempre a arrivare in fondo alle competizioni e questo è merito anche di tutto l’ambiente che ci sta dietro perché riesce a creare il clima giusto per i giocatori per farli poi performare al meglio e questo è un dato di fatto. Ovviamente è sempre una formazione con dei giocatori di altissimo livello e lo ha dimostrato tutto l’anno. Certo hanno avuto dei momenti in cui certe cose non sono andate bene, ma hanno sempre giocato ad alto livello. Anche le partite che abbiamo disputato sono state molto tirate, è una squadra che ha sempre giocato bene e adesso sta raccogliendo i frutti di quello che ha seminato. Penso che sia più importante vedere cosa facciamo noi, quella è la cosa primaria per me, come stiamo in campo, come giochiamo a pallavolo. Dobbiamo focalizzarci solo esclusivamente su questo poi la tattica la prepareranno gli allenatori, noi dobbiamo pensare a come stare in campo e come fare le nostre cose al meglio. Siamo pronti per affrontare questa finale, non ho la sfera di cristallo e non posso prevedere niente, stiamo lavorando, il lavoro è una cosa che non è mancata nella nostra squadra in tutti questi anni, non ci siamo mai tirati indietro abbiamo sempre lavorato a testa bassa, indipendentemente da cosa ci fosse stato prima, quella è una cosa che ci portiamo indietro sicuramente l’abbiamo sempre fatto con la giusta intensità con la giusta concretezza. La bellezza della pallavolo e dello sport è quella di entrare in campo e avere il futuro incerto, sicuramente abbiamo voglia di giocarci tutte le nostre carte fino all’ultima palla, questo è quello che vogliamo fare. Penso che alla prima sfida in casa il palazzetto sarà pieno, sono convinto che anche se giochiamo il giovedì il pubblico ci sarà, i tifosi sono una parte grossa che ci fa comodo che ci aiuta e che è bellissimo da vedere, però poi conta giocare bene a pallavolo per vincere. Dovremo stare attenti alla tecnica, alle cose che vogliamo fare, soprattutto come mentalità, che noi siamo pronti a combattere ne sono sicuro, non ci aspettiamo che sarà una passeggiata, anzi ci aspettiamo delle belle battaglie, ed è giusto che sia così. Cerchiamo di pensare punto per punto perché se si va troppo avanti con la testa poi diventa difficile, c’è questa gara da giocare, lo faremo come meglio potremo e poi dopo vedremo».
