Massimo Colaci: «Cerchiamo di migliorare ciò che non va»

Colaci Massimo (esulta)
Massimo Colaci (foto Michele Benda)

Due giornate e due vittorie da tre punti con primato di classifica in superlega maschile, si può dire che la Sir Safety Conad Perugia ha cominciato col ritmo giusto. Dopo Cisterna si china anche Verona ed i block-devils consolidano la vetta di una classifica che si sgrana, complice il passo falso di Civitanova Marche. Ora a guidare la massima categoria tricolore a braccetto coi bianconeri ora c’è solo Trento, con identico ruolino di marcia. Meritato il giorno di riposo lunedì, in vista del primo appuntamento dell’annata agonistica che è la supercoppa italiana in cartello nel prossimo fine settimana. Un’affermazione che ha soddisfatto il libero Massimo Colaci: «I tre punti erano la cosa più importante perché era importante arrivare alla supercoppa con una vittoria che porta tranquillità e ti dà modo di lavorare in serenità. Abbiamo giocato molto bene all’inizio, poi un po’ meno ed abbiamo sofferto, come sono certo quest’anno succederà un po’ ovunque perché tutte le squadre sono forti. Verona è un team giovane con due schiacciatori che sono già molto forti e che diventeranno fortissimi. Noi abbiamo commesso qualche errore di troppo, questo è vero. Sappiamo di dover crescere, ma era importante uscire dalle difficoltà e ieri lo abbiamo fatto da squadra. La final-fuor sarà complicatissima. Noi, Trento e Civitanova Marche partiamo per vincere tutto, o meglio per tentare di farlo sapendo che non è semplice. Poi c’è Monza che è forte, piena di talento, piena di energia e molto pericolosa. Ci sarà da soffrire e da divertirsi come sempre. Deteniamo questo bellissimo trofeo, dà gusto vincerlo e faremo di tutto per riportarlo a Perugia. Lavoreremo questa settimana come stiamo facendo con il massimo impegno ed energia cercando di migliorare le cose che ancora non vanno». La pensa così il regista Simone Giannelli, nominato miglior giocatore della partita: «Il campionato italiano è così, gare semplici non esistono. Sapevamo che Verona era una buona squadra con un bel sistema di gioco, noi abbiamo giocato due set molto fluidi, poi ci siamo un po’ incastrati ed abbiamo sofferto. Siamo all’inizio, ci serve ancora allenamento insieme, c’è da migliorare, ma siamo riusciti a portarla a casa da tre punti e sono molto contento di questo. Ora ci concentriamo e ci prepariamo in questa settimana per arrivare pronti alla supercoppa, il primo trofeo in palio ed un bel trofeo. Incontreremo squadre di alto livello e in quest’ottica la gara di Verona ci sarà utile perché ci sarà da soffrire. In semifinale troveremo Trento, è la prima volta nella mia vita che ci gioco contro. Ora però ho la maglia di Perugia, sono motivato, concentrato e deciso su quello che voglio fare con questa maglia e voglio farlo insieme ai miei compagni». Non abbassa la guardia il tecnico Nikola Grbic: «Nel palazzetto scaligero da giocatore ho vinto una coppa Italia, a maggio da tecnico ci ho vinto la champions league, poi ho lavorato qui due anni e mezzo. Per cui all’inizio emozione ce n’era, poi si è cominciato a giocare ed ho pensato solo alla partita e a dare supporto ai miei giocatori. Sul match penso che, quando si vince due a zero, bisogna essere in grado di continuare a mantenere il proprio livello. Noi ci stiamo lavorando, ripeto sempre ai ragazzi di calibrarsi con sé stessi e non con l’avversario, cercare di essere precisi ed ordinati e ricordarsi sempre di fare le cose bene tecnicamente e tatticamente. Poi è chiaro che c’è un avversario dall’altra parte della rete che può metterti in difficoltà, ma prima noi dobbiamo guardare la nostra parte del campo. E questo ieri dal terzo set non è più avvenuto, abbiamo perso precisione e commesso errori anche banali. Dobbiamo essere molto attenti su questo aspetto. Però siamo stati bravi a vincerla lo stesso, era importante farlo dopo la sofferenza degli ultimi due set e spero che questa partita ci farà crescere non solo sotto il profilo tecnico, ma anche sotto l’aspetto morale».