Valentina Diouf: «Perugia uscirà dalla brutta situazione»

Diouf Valentina (stupita)
Valentina Diouf (foto Maurizio Lollini)

Manca la continuità, tanto nel gioco, quanto nel risultato, che poi è ciò che più importa. La sconfitta al tie-break contro una squadra come Bergamo che durante la scorsa estate sembrava destinata a rinunciare alla serie A1 femminile e che è stata assemblata all’ultimo minuto, mette con le spalle al muro la Bartoccini Fortinfissi Perugia. La classifica piange e gli ottimisti proclami fatti alla vigilia del campionato hanno lasciato spazio alla dura realtà, si dovrà lottare per la salvezza anche in questa stagione. Non è una sconfitta per distacco, bensì allo sprint, dopo una gara contrassegnata da un sostanziale equilibrio. Giocare tra le mura amiche non ha aiutato le magliette nere hanno avuto un rendimento a corrente alternata, gettando alle ortiche una ghiotta possibilità. Con il recupero di Guerra le armi offensive sono cresciute, Diouf sta migliorando, ma rimangono ancora tante le cose su cui lavorare. In primis la gestione dell’errore che anche contro una diretta concorrente ha avuto un bilancio negativo, quasi il doppio i regali delle umbre che ne hanno commessi trentaquattro, una enormità. Queste le parole dell’esperta opposta Valentina Diouf che ha espresso il suo pensiero a caldo: «Non abbiamo saputo adattarci al loro cambio di formazione, siamo andate in affanno purtroppo e l’abbiamo pagata cara, di certo però non si potrà dire che non abbiamo saputo lottare come squadra, lunedì torneremo in palestra per dare il massimo per venire fuori da questa situazione complicata da cui ne verremo fuori giocando insieme». Bisognerà farlo urgentemente però, incombe domenica prossima un altro confronto decisivo, quello in trasferta a Trento, altra formazione considerata minore sulla carta. Ma si sa, le previsioni spesso sono disattese, a fare la differenza è il lavoro in palestra e la creazione di un gruppo coeso. In questo senso la formazione del presidente Antonio Bartoccini può ancora fare passi avanti, la sintonia c’è ma serve un pizzico di entusiasmo in più per cercare di compensare i momenti difficili di una partita.