
Si avvicina a grandi passi il ritorno in campo davanti al proprio pubblico (ultimo match casalingo il 29 dicembre contro Verona) per la Sir Safety Conad Perugia. Mercoledì si disputa il quarto di finale della coppa Italia che ha già visto qualificarsi alle final-four Milano, Piacenza e Trento. I block-devils aspettano Padova a Pian di Massiano, in palio l’ultimo posto per il l’epilogo della manifestazione. Alla vigilia dell’appuntamento parla il palleggiatore Simone Giannelli: «Padova è una squadra che gioca bene e che sta facendo una bella stagione. Lo dimostra anche l’accesso ai quarti di finale di coppa Italia perché entrare nelle prime otto della superlega maschile non è mai una cosa scontata. Puntano molto sulla loro battuta, difendono tanto e ti costringono a dover giocare al massimo per portare ottenere il risultato. Lo abbiamo già visto in campionato, da loro è stata una partita dura e tosta. Mercoledì mi aspetto un’altra partita del genere, loro verranno a Perugia tranquilli e faranno certamente del loro meglio. Dovremo farlo anche noi, vogliamo cercare il nostro miglior gioco e vogliamo conquistare l’accesso alle finali che è un nostro obiettivo. Speriamo anche in questi ultimi giorni che mancano alla partita di poterci concentrare sugli allenamenti perché nell’ultimo periodo abbiamo avuto davvero poco tempo per allenarci». Recuperato dopo il Covid-19 al pari di Colaci, Ricci, Piccinelli e Solé, l’organico è quasi al completo per il tecnico Nikola Grbic che deve fare a meno solo di Russo, uscito per infortunio nella gara di Istambul. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il centrale palermitano hanno confermato la diagnosi di lesione muscolare all’arto inferiore sinistro e l’atleta ha già iniziato un trattamento specifico. I veneti sono reduci dall’ondata di virus che ha colpito quasi la totalità dei giocatori. La rivale anche quest’anno, in barba a tutti i pronostici, ha dimostrato sul campo la bontà delle scelte operate nel mercato estivo dal direttore sportivo Santuz che ha saputo allestire un roster equilibrato e di qualità dando spazio in campo a giovani dal futuro assicurato con un occhio di riguardo per il territorio considerando che nove giocatori sui quattordici del roster sono nati e cresciuti in Veneto. A guidare in panchina gli ospiti c’è coach Cuttini, invece il faro in campo è il regista tedesco Zimmermann, ex della sfida, che mette a disposizione dei compagni la sua esperienza e le sue qualità nella distribuzione del gioco. In diagonale l’opposto tedesco Weber, dal braccio pesante in attacco ed in battuta. Al centro dovrebbero partire Canella e Marco Vitelli. Due giocatori di grande qualità in zona quattro, il canadese Loeppky, molto tecnico in tutti i fondamentali, ed il gioiellino azzurro Bottolo, pericolosissimo in battuta e certamente il riferimento principale in attacco. Chiude i sette di partenza il libero Gottardo, campione del mondo under 21. Padova, attuale ottava forza del campionato con sette vittorie ed altrettante sconfitte, fa della battuta il suo fondamentale di punta (118 gli ace finora in campionato, tre più di Perugia) ed è la squadra più prolifica nel fondamentale. Se la fase break patavina è quindi molto incisiva, in fase di cambio palla i patavini sono più attaccabili con una ricezione che, sempre numeri alla mano, è la peggiore della massima categoria con il 19,5% di perfetta. Proprio dai nove metri Perugia dovrà cercare di fare la partita.
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)
