Fabio Bovari: «Per Magione annata memorabile»

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Fabio Bovari

La prima promozione dell’anno è arrivata con due giornate di anticipo sulla fine del campionato, a meritare i riflettori è la Reby Servizi Tmm Magione che ha dominato la serie B2 femminile ottenendo questo traguardo. Un percorso fatto di ventuno vittorie e di sole tre sconfitte, creando un solco dalle ambiziose inseguitrici che non sono riuscite a tenere il ritmo infernale delle biancorossoblu. Artefice del successo è l’allenatore Fabio Bovari, che sta percorrendo una storia già scritta in passato: «La squadra è stata costruita come ogni anno, con la consapevolezza della categoria da affrontare, l’organico è stato costruito gradualmente, inserendo ragazze che conoscevamo e arricchendolo con gente del posto. Fatta la prima intelaiatura, è stato aggiunto quello che serviva per fare un buon campionato, ma nessuno avrebbe mai pensato di vincere. All’inizio si è sempre positivi e si spera di fare bene, di arrivare più in alto possibile, con questo spirito abbiamo creato il gruppo. Il mercato è stato un continuo rincorrere informazioni, notizie, visione di video, come si fa ogni anno, considerando le conoscenze che avevamo sul campionato nazionale di B2 per cercare di selezionare in maniera adeguata le persone che potevano essere utili. Quest’anno non ci sono stati mai dubbi, il gruppo era coeso, la società era consapevole dei risultati che stavamo conseguendo e tutti insieme abbiamo percorso una strada che ci ha portato alla promozione. I momenti salienti della stagione sono stati due, il primo è il derby con Trestina nel quale abbiamo perso tre a due in trasferta, il secondo è lo stesso derby al ritorno, abbiamo aspettato quella partita per tutta la stagione. avevamo la consapevolezza che, se avessimo vinto, sarebbe stata messa un’ipoteca al campionato. In realtà ce n’è stato anche un altro, per lunghi tratti del campionato siamo stati la terza di 140 squadre italiane nella classifica avulsa. Abbiamo disputato la coppa Italia facendo una gran bella partita contro Altamura e anche questo ci ha consolidato nello spirito di squadra e ci ha dato tanta consapevolezza. Per quanto riguarda le dediche, credo che questa sia una vittoria di tutti, a partire dai custodi che hanno sempre avuto disponibilità nei nostri confronti; la società che è stata sempre presente; i dirigenti, gli allenatori, i preparatori fisici. Vorrei ringraziare tantissimo tutte le persone che hanno creduto nel progetto, tutti quelli che ci hanno seguito. La squadra ha sempre lavorato bene, ogni indicazione veniva eseguita convintamente, è stata un’annata di quelle memorabili».