
Non c’è dubbio che l’andamento a due velocità abbia cambiato l’umore della Ermgroup San Giustino in serie A3 maschile. Alla striscia di otto successi consecutivi ha fatto seguito una serie di cinque sconfitte che ha cambiato le carte in tavola. L’analisi di questo difficile momento è affidata al centrale Augusto Quarta: «Siamo scesi in campo ogni tre giorni e il contraccolpo delle partite perse per tre a zero contro le big del girone, Reggio Emilia e Belluno, ce lo siamo trascinato anche contro le due sarde. Mi rendo conto che in casa contro Sarroch, nell’unica circostanza in cui abbiamo raccolto un punto, avremmo potuto vincere (seppure si tratti di una signora avversaria) e che sabato scorso a Cagliari vi fossero state tutte le condizioni per arrivare al tie-break, ma se andiamo a guardare gli altri risultati, e le sorprese non sono mancate, dico che dobbiamo stare solo tranquilli e sereni. Riprendiamo il nostro cammino e ritroviamo le nostre sicurezze. Giocare a Cagliari non è facile, tanto che è sempre andato a punti quest’anno, Belluno è stata sconfitta come noi e anche Reggio Emilia è passata al quinto set. Ciò non mi stupisce e il concetto di fondo è un altro, gli otto nostri successi consecutivi avevano alimentato aspettative notevoli, per cui è chiaro che queste sconfitte abbiano fatto un rumore particolare. Dobbiamo però accettarle e pensare che abbiamo davanti ancora sei partite per tornare a rifare punti e a conservare il terzo-quarto posto in classifica, ci siamo messi alle spalle le migliori e allora dobbiamo pensare a battere tutte le compagini che incontreremo, come avvenuto all’andata. Peraltro, non vi saranno più impegni infrasettimanali e quindi torneremo a lavorare seguendo l’ordinario programma della settimana. L’importante è lavorare con scrupolo. La lunga striscia positiva aveva fatto credere che potessimo competere ad armi pari con Belluno e con Reggio Emilia. In realtà, entrambe hanno dimostrato di avere qualcosa in più. Dietro di esse ci possiamo però stare noi, tenendo presente che d’ora in poi l’avversaria in lizza per la salvezza diventa ostica né più e né meno che come quella in lotta per il primato. Restiamo tranquilli, lo scorso anno, di questi tempi, ci preoccupavamo dei punti che mancavano per raggiungere la salvezza; oggi, facciamo le previsioni per il terzo posto, c’è una bella differenza».
