
All’andata la vigilia della decima giornata di serie A1 femminile era carica di ottimismo per la Bartoccini Mc Restauri Perugia. Una gara da vincere a mani basse, in un periodo favorevole, proveniente da due vittorie consecutive, in casa e contro l’ultima in classifica San Giovanni in Marignano. In quella sfida le magliette nere terminarono sorprendentemente al tappeto, e proprio quel risultato segnò l’inizio della crisi che ora è arrivata a contare tredici sconfitte consecutive. La partita di sabato prossimo, contro la stessa rivale romagnola, si presenta in maniera diametralmente opposta, con le umbre che ora sono fanalino di coda e le marignanesi in grande crescita, vicine ad una salvezza che due mesi fa era quasi insperata. Il cambio di passo avvenuto per la matricola della massima categoria dovrà essere tenuto bene a mente per scendere in campo con un briciolo di agonismo in più di quello che è stato mostrato negli ultimi tempi. Malgrado le dichiarazioni fatte dalle atlete non si è palesata la volontà di affermarsi, e la squadra è stata sopraffatta da qualsiasi rivale incontrata. Un finale così amaro non era nemmeno pensabile a dicembre, ma si è materializzato nella forma peggiore, quella di un terribile incubo. Obiettivamente, oggi come oggi, la permanenza nel campionato più bello del mondo appare improbabile, ma quello che si chiede alla squadra perugina è per lo meno di onorare gli impegni. La dirigenza è chiamata a tenere unito il gruppo, magari con un occhio rivolto al futuro. La cosa veramente importante, però, è cercare di imparare dai propri errori, per evitare di rifarli. In questo senso è auspicabile un salto di qualità della società sportiva in quanto a struttura ed organizzazione.
