Claudio Bigi: «A San Giustino c’è serietà»

Bigi Claudio (palla)
Claudio Bigi

È finito il campionato di serie A3 maschile ed è già tempo di bilanci, alla Ermgroup Altotevere brucia la sconfitta che è costata l’eliminazione per due punti, ma tutto sommato c’è soddisfazione. L’amministratore delegato Claudio Bigi fa il bilancio di una stagione: «Fa male, perché eravamo a un passo dalla finale ma questa non è la storia di una sconfitta. È la storia di un territorio che, con mezzi forse minori di altri, arriva per due anni consecutivi tra le migliori realtà della categoria. E questo non succede per caso, succede perché qui c’è identità, lavoro, competenze e una comunità vera dietro alla squadra. Altotevere non è solo una squadra, è un distretto che compete, resiste e non si arrende. Non abbiamo perso contro qualcuno più forte. Abbiamo giocato alla pari contro realtà con budget decisamente più alti. E questo deve essere un motivo di orgoglio per tutti. Questa semifinale non è solo del club, è delle aziende che ci sostengono, delle famiglie, dei ragazzi del comprensorio.  È la dimostrazione che anche da qui si può stare ad alto livello. Negli ultimi due anni abbiamo raggiunto due semifinali, ora vogliamo fare un passo in più. E lo vogliamo fare insieme a chi crede davvero nel nostro distretto. Volley Altotevere si configura sempre più come una piattaforma in cui lo sport diventa strumento di coesione, visibilità e promozione del tessuto imprenditoriale locale. In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare il legame tra impresa e territorio, esperienze come questa dimostrano quanto sia strategico investire in progetti credibili, capaci di generare ritorni non solo in termini di immagine, ma soprattutto di appartenenza e identità. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Le chiacchiere, invece, restano tali. Noi continueremo a occuparci di ciò che sappiamo fare, portare valore alle nostre zone e dare dignità al nostro sport. A chi parla senza conoscere, rispondiamo con i fatti. A chi critica senza costruire, rispondiamo con il lavoro. Volley Altotevere non è perfetta, ma è seria. E questo, alla lunga, fa sempre la differenza.  Qui c’è tanta passione per la pallavolo. A volte si esprime sostenendo, a volte commentando. Noi abbiamo scelto la prima strada».