
È stata presentata questa mattina la final-four della champions league maschile, che si svolgerà a Torino sabato 16 e domenica 17 maggio. Alla conferenza stampa hanno preso parte i tecnici e i capitani delle quattro squadre finaliste: Angelo Lorenzetti (allenatore Perugia), Simone Giannelli (capitano Perugia), Kamil Nalepka (allenatore Warszawa), Damian Wojtaszek (capitano Warszawa), Michal Winiarski (allenatore Zawiercie), Mateusz Bieniek (capitano Zawiercie), Mustafa Kavaz (allenatore Ankara) e Nimir Aziz (capitano Ankara). Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti intervenuti: Damian Wojtaszek: «Sono molto contento di essere qui, non era scontato a inizio anno. È un privilegio esserci. Non è stata una stagione semplice; quest’anno ci sono due squadre polacche all’epilogo e speriamo si sfidino in finale». Simone Giannelli: «Lo scorso anno è stato un momento storico per noi. Non possiamo dare per scontata la partecipazione alla fase finale per la seconda volta consecutiva. Questa importante manifestazione si inserisce nel calendario del nostro campionato nazionale e prevede molti viaggi in giro per l’Europa. Siamo desiderosi di fare del nostro meglio a partire dalla semifinale. Apprezzo la formazione polacca per i risultati che ha ottenuto fin qui, sarà una partita molto interessante da seguire». Nimir Aziz: «Ho giocato la mia prima final-four nel lontano 2013 con Cuneo e giocavo come palleggiatore, era un’altra fase della mia carriera, ma anche una storia diversa della pallavolo europea. Ne ho poi giocato una seconda a Verona con Simone Giannelli e Angelo Lorenzetti in panchina, ma non siamo riusciti a vincere il titolo. La motivazione è alta perché è un trofeo che manca nella mia bacheca personale. La stagione del mio club è stata piena di successi quest’anno, ma questo ormai non conta più e si riparte da zero. La concentrazione è massima ed è tutta sulla coppa». Mateusz Bieniek: «Ci siamo qualificati per la seconda volta alla a questo prestigioso appuntamento e questo dimostra il buon lavoro che la società sta facendo. Devo dire che non è stato facile raggiungere questa fase finale. Sappiamo che la squadra turca che incontreremo in semifinale è molto forte e, in questa stagione a livello continentale non ha mai perso». Kamil Nalepka: «Ho preso le redini di questo club a fine gennaio e il nostro percorso per arrivare fin qui non è stato certamente semplice. Ci siamo qualificati come terza squadra del nostro raggruppamento, poi abbiamo affrontato gare impegnative nei quarti di finale. Sono onorato di sedere qui oggi in mezzo a tre allenatori di assoluto valore e per me questo significa molto. I miei giocatori mi danno un supporto incredibile e anche nella preparazione della final-four sono stati fantastici». Angelo Lorenzetti: «Anche io sono felice di essere qui. Sono il più grande tra gli allenatori presenti e ringrazio davvero i miei giocatori, che continuano a farmi vivere momenti bellissimi. Lo scorso anno abbiamo vinto il titolo, ma non siamo qui a Torino per difenderlo, siamo qui perché abbiamo meritato sul campo questa qualificazione. Vogliamo sicuramente fare molto bene, con la consapevolezza però dell’alto livello di questa competizione. Arrivano a questa fase finale squadre tecnicamente molto valide e simili a quelle dello scorso anno, ma con un’autostima più alta. C’è tanto sorriso e voglio che questa gioia continui a rimanere nei miei giocatori, dal primo all’ultimo punto di questa due giorni, perché esserci ancora una volta è una cosa straordinaria». Michal Winiarski: «Siamo soddisfatti per aver conquistato, per la seconda stagione consecutiva, la final-four e questa è la prova dell’enorme lavoro svolto dal club e da tutti i componenti della squadra. Ciò che più è importante è divertirsi e rimanere rilassati, perché ci sono quattro squadre ugualmente forti. Credo che chi riuscirà a mantenere anche questo approccio di leggerezza potrà dire la propria e togliersi delle belle soddisfazioni, sollevando poi il trofeo». Mustafa Kavaz: «Il nostro club è alla ricerca del primo titolo europeo nella pallavolo maschile. Vogliamo quindi far sognare la nostra gente e realizzare qualcosa di mai accaduto a livello europeo per una squadra turca. I successi che stiamo raccogliendo negli ultimi anni non nascono certamente dal nulla, ma sono il frutto di investimenti cominciati sei anni fa. In tutto questo periodo la società ha lavorato molto intensamente e i risultati ora sono sotto gli occhi di tutti. Lo scorso anno abbiamo vinto la coppa Cev e siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Parlando con il mio capitano Nimir, ci siamo detti che questo ora non conta più. Dobbiamo pensare solo a queste finali, perché il livello di questa champions league è davvero alto e bisognerà lottare fino all’ultimo punto per cercare di strappare la vittoria e conquistare il titolo».
