
Bagno di folla al ritorno dei campioni d’Europa, in circa duecentocinquanta erano ad attendere che la Sir Sicoma Monini Perugia rientrasse in città dopo il viaggio in treno ed in autobus. Al parcheggio di Centova, abituale luogo di ritrovo per le partenze della squadra, i fedelissimi non sono mancati. Cori, bandiere e applausi hanno trasformato il piazzale in una bolgia di entusiasmo per celebrare un trionfo storico. All’arrivo il pullman è stato travolti dall’affetto dei sostenitori bianconeri in cerca di foto, strette di mano e abbracci. La protagonista assoluta, ovviamente, era la coppa. Passata di mano in mano, alzata verso il cielo, accarezzata dai sostenitori bianconeri quasi per assicurarsi che fosse tutto vero. Nonostante la stanchezza per il doppio impegno in campo e per le ore piccole, i block-devils si sono concessi a tutti senza risparmiarsi. Un clima familiare, con i giocatori che hanno condiviso il successo con chi li ama. E poi un brindisi a base di birra, e tanti sorrisi di pura felicità. Una festa spontanea, genuina, vissuta per una quarantina di minuti, mentre la stanchezza cominciava a farsi sentire. Perugia si è stretta attorno ai suoi campioni, specialmente quelli che non ci saranno più il prossimo anno. Argilagos, Ben Tara, Colaci, Cvanciger, Dzavoronok, Gaggini, Ishikawa, Russo non vestiranno più la maglia che hanno onorato sino all’ultimo, anche per questo negli occhi dei presenti c’era sincera commozione.
