San Giustino si affida a Monaldi e Marra

Monaldi Mirko
Mirko Monaldi

Si prosegue a conoscere le mosse della prossima stagione agonistica in serie A3 maschile per la Altotevere San Giustino. Nello staff tecnico non ci saranno troppi cambiamenti perché la società sportiva ha promosso i collaboratori di ieri ad allenatori di oggi. Arrivati entrambi nel 2021, si apprestano ad affrontare la sesta esperienza consecutiva in biancoazzurro. Per Mirko Monaldi, 49 anni, si tratta dell’esordio come tecnico di una formazione maggiore: «La condivisione totale delle scelte con Bartolini mi ha fatto vivere in pratica da primo allenatore la bella parentesi qui a San Giustino, che per me va avanti. Il discorso vale anche per Marra, assieme al quale sono sicuro di continuare a lavorare in sintonia, ce ne sarà bisogno, perché comunque nel roster ci saranno giocatori nuovi e quindi dovremo subito pensare ad amalgamare il gruppo. Chiaramente, questo incarico mi riempie di orgoglio, se non altro, rappresenta una gratifica al lavoro svolto per anni. Metterò a disposizione tutte le mie qualità, la mia competenza e la mia esperienza, oltre naturalmente alla massima collaborazione con lo staff. Abbiamo obiettivi precisi e ambiziosi, ma sappiamo bene che i grandi traguardi non si raggiungono da soli. Soltanto lavorando in totale sinergia, tra campo, scrivanie e spogliatoio, potremo fare la differenza. Facendo quadrato, supereremo ogni ostacolo. Sono convinto che, insieme e solo insieme, porteremo questa squadra a esprimersi al massimo delle sue potenzialità». Davide Marra, 42 anni, si è calato al meglio nei quadri tecnici: «Sono molto contento perché vuol dire che anche il mio lavoro è stato legittimato. Siamo reduci da una grande stagione, nella quale fra Bartolini, Monaldi e il sottoscritto la visione è sempre stata unanime dal punto di vista tecnico-tattico e io più volte sono stato chiamato in causa dai due colleghi. Ora sono diventato anche secondo allenatore e la cosa più stimolante del mio lavoro è che sia la dirigenza che lo staff tecnico mi hanno dato carta bianca nel preciso compito di interagire a 360 gradi su diversi aspetti, in particolare sul perfezionamento del singolo giocatore. Ciò mi ha permesso di crescere e di applicare l’esperienza da me acquisita».