
Poter contare su una figura di esperienza, capace di trasmettere professionalità e di rappresentare un punto di riferimento, è un valore aggiunto per ogni squadra. Alla Altotevere San Giustino, che si prepara ad affrontare ancora una volta il campionato di serie A3 maschile, la presenza del tecnico e preparatore atletico Davide Marra fornisce grandi garanzie: «Il girone bianco permette di respirare di più e proprio noi siamo in grado di affermarlo con ragione. Se fossimo finiti in quello blu, i chilometri sarebbero stati di più con anche il rischio dei turni infrasettimanali, per cui il recupero sarebbe divenuto fondamentale, tutte situazioni che noi abbiamo già vissuto. È capitato spesso di tornare la domenica notte, quindi di fatto eravamo già al lunedì e allora niente riposo sostanziale, con l’implicazione di dover gestire poi il riadeguamento. Quest’anno abbiamo oltretutto effettuato cambi di atleti su ruoli importanti e ci sarà bisogno di stare in campo per trovare i giusti meccanismi. Sto per iniziare il mio terzo anno di collaborazione con il club, l’impostazione del lavoro sarà sempre la stessa, volumi importanti nelle prime settimane e aspetto tecnico nel prosieguo, prediligendo una metodologia di preparazione che ci consenta di reggere fino in fondo. Siamo arrivati a primavera che stavamo bene, due anni fa, per esempio, c’era stata una pausa più lunga a Natale, mentre nell’ultimo torneo ci siamo fermati solo perché avevamo il turno di riposo proprio in quel periodo. La pausa veramente lunga è stata quella di marzo fra conclusione anticipata per noi della stagione regolare, final-four di coppa Italia e inizio dei play-off. Credo che, essendo dodici squadre nel girone, non ci fermeremo per le festività. È chiaro che senza i turni infrasettimanali c’è la possibilità di attuare un programma completo; viceversa, il tutto diviene complicato perché non riusciamo ad allenarci con tabelle regolari e in più dobbiamo anche recuperare le energie. La squadra ha un palleggiatore nuovo e anche dal punto di vista anagrafico siamo diversi dallo scorso anno, l’età media del gruppo si è nettamente alzata e di conseguenza ciò implica una migliore gestione a livello fisico, con minori problemi tuttavia su quello tecnico».
