Oleh Plotnytskyi: «A Perugia spogliatoio importante»

Plotnytskyi Oleh (palla)
Oleh Plotnytskyi (foto Michele Benda)

La preparazione atletica procede gradualmente, secondo la programmazione studiata dallo staff tecnico della Sir Susa Scai Perugia, con l’obiettivo di portare i giocatori presenti ad essere pronti quando la squadra tornerà al completo. Tra i block-devils impegnati con la nazionale del proprio paese quest’anno c’è anche Oleh Plotnytskyi che è tornato a vestire la maglia ucraina: «L’estate sta andando molto bene, ci siamo qualificati per la prima volta per le final-eight di Vnl, abbiamo giocato un paio di partite veramente bene e adesso abbiamo iniziato la preparazione per il campionato europeo e poi vediamo, quando termineremo gli europei tornerò a Perugia». Lo schiacciatore mancino quest’anno giocherà a Perugia la sua ottava stagione consecutiva, era arrivato nel 2019, poco più che ventenne ed ora è uno dei veterani. Con Kamil Semeniuk sarà affiancato da due nuovi compagni di reparto, il francese Mathis Henno e l’iraniano Matin Hosseini, entrambi ventunenni ed entrambi all’esordio assoluto nel campionato italiano. «Siamo diventati una squadra ancora più giovane e questo è un buon segnale, poi i compagni del nostro reparto personalmente non li conosco, ma ho visto un po’ come giocano e penso che hanno meritato la chiamata di Perugia perché hanno fatto vedere il buon livello di pallavolo e hanno fatto vedere che possono diventare top player in futuro». Integrare i nuovi e farli sentire parte di un’unica famiglia e di un grande e ambizioso progetto come quello di Perugia. «Penso che l’atmosfera nello spogliatoio è molto importante, da noi è sempre buona. Come sempre proviamo a costruire il nostro gruppo nel miglior modo possibile». I bianconeri si sono rinnovati molto e le avversarie si sono rafforzate, tutte puntano a fare meglio della stagione scorsa. «In Italia è sempre così, soprattutto negli ultimi anni, ogni squadra vuole migliorare il gioco ed i risultati. Il nostro staff tecnico sa cosa dobbiamo migliorare». Al suo ritorno troverà il taraflex tricolore, per lui un’emozione già vissuta. «Un orgoglio sicuramente, perché l’anno scorso abbiamo fatto un bel lavoro, ma lo sappiamo bene che quella è già storia. Penso che la prima cosa che farò quando sarò a Perugia è andare in mezzo al campo e sdraiarmi al centro, come ho fatto la prima volta. È diventato ancora un po’ più bello il nostro palazzetto con questo tricolore e noi vogliamo dare tutto per provare ancora a tenerlo a Perugia. Penso che tutto quello che abbiamo vinto sia una bellissima cosa, non capita molto spesso, non capita a tutti, ricominciamo a lavorare ancora di più, a migliorare, e poi vedremo».