A Perugia il discorso allenatore non è risolto

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 28, 2019 09:00
Sirci-Bernardi

Lorenzo Bernardi e Gino Sirci

Saltano le regole della comunicazione alla Sir Safety Conad Perugia le cui notizie trapelano tramite internet. Nell’era dei social i protagonisti dialogano col proprio pubblico (i famigerati follower) facendo ogni sorta di annunci, anche quelli che riguardano il club. L’intervento di ieri del tecnico Lorenzo Bernardi che ha sostanzialmente scritto di essere l’allenatore di Perugia anche per il prossimo anno, di fatto scavalca i normali ordini prestabiliti. A prescindere dal fatto che le parole hanno fatto molto piacere alla maggioranza dei tifosi dei block-devils che le ha commentate con grande felicità ed entusiasmo, sottolineando le qualità dell’allenatore che ha conquistato le prime storiche vittorie del club bianconero, le chiavi di lettura possono essere altre. In effetti un messaggio di questo tipo dovrebbe provenire solitamente dalla società sportiva, unica deputata a diramare bollettini ufficiali. È pur vero che esiste un contratto tra il club perugini ed il popolare Lollo nazionale, ma se si sono seguite le vicende degli ultimi tempi, e soprattutto l’intervista che sulla questa testata è stata rilasciata dal presidente Gino Sirci, si capisce che il clima tra le parti non è proprio ideale. Volendo leggere bene il post di Bernardi, tra le righe si potrebbe anche intuire che questa è una risposta a quelle dichiarazioni, anche perché in precedenza era stata pubblicata dallo stesso un’affermazione forte che diceva: “L’unica cosa che è veramente galantuomo al mondo è il tempo. Spesso nella vita non sono le persone a darti ragione ma il tempo”. Fermo restando che ognuno può esprimere le proprie opinioni, specie attraverso i profili personali dei social-network, è questa una vera e propria invasione di campo perché solo il club può dire quale è il suo allenatore per la prossima stagione. Insomma, al di là delle parole utilizzate dalle parti, è in atto una guerra intestina che ha già un finale scritto, manca solo di capire quale sarà la metodologia di separazione. La sensazione è di assistere ad una partita a scacchi dove ognuno fa una mossa cercando di incastrare l’altro. Per vedere come andrà a finire ci sarà da attendere ancora un po’ di tempo. Nel frattempo è sempre più calda la pista estera che però per essere convinta dovrebbe vedere sul piatto un bel po’ di quattrini.

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