Gino Sirci: «A Perugia manca il gioco»

Sirci-Grbic
Gino Sirci e Nikola Grbic (foto Michele Benda)

L’umore della dirigenza non è dei migliori dopo la netta battuta d’arresto contro Trento che non ha consentito alla Sir Safety Conad Perugia di approdare alla sua quarta finale consecutiva nella supercoppa italiana. Poco importa se questa edizione è stata all’insegna delle sorprese, con le due formazioni meno attese che hanno estromesso le rivali più accreditate ed hanno duellato per la conquista del trofeo. Si è trattato di uno schiaffo in faccia per i bianconeri che forse non si attendevano una Trento così solida, ma sicuramente non pensavano di incontrare così tanta difficoltà nello sbrogliare una matassa fin troppo intrecciata. Il presidente Gino Sirci non ha nascosto la sua delusione: «Purtroppo stavolta non abbiamo giocato al nostro livello e giustamente abbiamo perso. La nostra partita è stata nettamente inferiore rispetto a quella di Trento, dobbiamo migliorare ma prima di tutto capire le ragioni di questa situazione e di questa sconfitta. Non c’è stata storia. Non so cosa sia successo. Siamo scomparsi dal campo. Non giochiamo bene, ed è la terza volta che questo accade. Siamo stati quelli di Verona e Cisterna. Non potevamo permettercelo contro un avversario forte. Non hanno funzionato sia la battuta che la ricezione. Ma più di ogni altra cosa è necessario ritrovare il gioco. Non è una questione di singoli. Giannelli ha avuto difficoltà come gli altri. Nessuno ha reso come ci si aspettava. Non è questione di giocatori ma di gioco. Se manca, la squadra non va. Il prossimo impegno in calendario è per il 3 novembre, un turno infrasettimanale contro Taranto, la pausa può essere benefica. Bisogna capire come migliorare, si può farlo dandoci ancora più da fare. Non dimentichiamo che dopo Taranto incroceremo di nuovo Trento in casa».