
La situazione rimane delicata nel campionato di serie A1 femminile, nel fondo della classifica ci sono tre squadre, una di queste è la Bartoccini Fortinfissi Perugia. Le altre sono le due matricole della massima categoria, le laziali di Roma e le marchigiane di Vallefoglia, e ciò basta per capire che anche in questa stagione sarà dura ottenere risultati. La curiosità è relativa alla dislocazione geografica, le squadre più a sud della penisola sono quelle che faticano di più nel torneo tricolore. Ospite alla trasmissione Volley Break la schiacciatrice Giulia Melli ha commentato l’ultima sconfitta in ordine cronologico: «Emotivamente e tecnicamente siamo partite molto bene. Tatticamente abbiamo fatto tutto quello che avevamo studiato, siamo riuscite a contenerle con la correlazione muro-difesa e anche le loro migliori attaccanti facevano fatica a mettere palla a terra. Alla fine del primo set eravamo anche sopra di un punto, ma con squadre come queste non si può mai abbassare la guardia e bisogna rischiare, non si può sperare di tirare di là la palla e che loro sbaglino. Novara ha anche azzeccato il cambio della regia e Battistoni è stata brava a mettere tranquillità e a far riacquisire le sicurezze alle sue compagne che hanno ritrovato i loro colpi migliori. Abbiamo lottato per due set, poi al terzo abbiamo un po’ mollato ma loro erano un fiume in piena e non era più possibile fermarle». Guardare avanti è l’imperativo delle magliette nere in questo momento, senza pensare a ciò che è stato. «Sicuramente conta molto avere feeling in campo per esprimersi al meglio, per ottimizzarla serve tempo e quantità di allenamenti, domenica scorsa non era la miglior occasione per dimostrarla perché l’avversaria era fortissima e potevi commettere diversi errori per contrastarla. Sabato invece avremo una partita decisiva dove conterà molto l’amalgama, affronteremo una squadra che ha messo a segno un colpaccio esterno e sarà molto carica. Il campionato riserva sempre qualche sorpresa, non ci sono squadre materasso, sono convinta che se avessimo conquistato il primo set a Novara anche noi avremmo potuto raccontare una partita diversa».
