Massimo Colaci, un futuro da dirigente a Perugia

Sirci-Colaci
Gino Sirci e Massimo Colaci

La pallavolo italiana si prepara a salutare un’icona, un giocatore che ha ridefinito il ruolo del libero negli ultimi vent’anni. Massimo Colaci, a quaranta anni, sta vivendo la sua ultima stagione da atleta, ancora una volta con la maglia della Sir Susa Scai Perugia. Dopo aver difeso i colori bianconeri per nove stagioni consecutive, un record per il club umbro, il giocatore pugliese saluterà il campo per assumere il ruolo di direttore tecnico della società, rimanendo a Pian di Massiano. Classe 1985, nativo di Gagliano del Capo, Colaci ha vissuto l’estate scorsa tra la voglia di continuare a vincere e la consapevolezza che il tempo scorre. La sua ultima stagione è, come sempre, un mix di classe cristallina, intelligenza tattica e un entusiasmo che gli addetti ai lavori definiscono da ragazzino. Arrivato a Perugia nel 2017 dopo un ciclo trionfale a Trento, è diventato il simbolo della crescita vincente della società sportiva del presidente Gino Sirci che ha ufficializzato la notizia: «Sono lieto di annunciare che un giocatore storico come lui che è stato compagno di tante vittorie, ha deciso di intraprendere la carriera di dirigente, c’era un posto da direttore tecnico libero da qualche anno e sono contento di potergli affidare questo incarico». È stato il perno fondamentale di un palmarès che include scudetti, coppe Italia, supercoppe italiane e i prestigiosi mondiali per club e champions league. La decisione di ritirarsi è il preludio di una nuova sfida. A Resterà a Perugia, città che lo ha adottato, coronamento di un legame speciale tra il giocatore e il club. Conosce l’ambiente come pochi, avendo vissuto sia i momenti di gloria che quelli più complicati della società. La sua esperienza sarà fondamentale per costruire la Perugia del futuro. In attesa dell’ultimo pallone, Perugia si gode la sua bandiera, il giocatore con più presenze in bianconero della storia (oltre 380) lascerà un vuoto in seconda linea, ma la sua trasformazione in dirigente garantisce continuità alla mentalità vincente. Al suo ultimo rinnovo contrattuale aveva dichiarato. «Perugia per me è casa dal primo giorno. Sono strafelice di proseguire qui». E Perugia rimarrà casa sua ancora a lungo.