Angelo Lorenzetti: «Perugia ha cambiato per vincere ancora»

Lorenzetti Angelo
Angelo Lorenzetti

Per vincere bisogna miscelare bene gli ingredienti, se Perugia c’è riuscita gran parte del merito è del suo tecnico Angelo Lorenzetti che ha vinto per la sesta volta il campionato italiano: «Alzare le braccia al cielo sotto la curva e sotto il cielo di Perugia, è proprio bello. È una felicità che voglio regalare a chi c’era il 24 aprile 2025, giocatori, staff e dirigenti, perché da quella eliminazione in semifinale che è passata in silenzio, è iniziato un nuovo percorso che poi è culminato nello scudetto. Certo, con tutti i presenti non sappiamo se sarebbe finita così, ma dopo aver perso quella gara siamo ripartiti per lavorare, ma soprattutto per cambiare. Il nostro è un gruppo dal punto di vista relazionale non facilissimo, però in campo lavorano e sono strafelice perché i ragazzi per dieci giorni sono campioni, non è assolutamente un record, però è qualcosa di cui essere orgogliosi e grati. Sono cambiato anche io perché è stato un gruppo che mi ha obbligato a cambiare certe mie convinzioni, sia tecniche, che mi portavo dietro da tanti anni, ma anche certi miei atteggiamenti e relazioni. Dopo quella semifinale persa ho capito che dovevo fare un passo in più, penso di averlo fatto con umiltà, sono sicuro di averlo fatto, non è perché oggi vinciamo, ma perché mi accorgo che ci sono tante situazioni dove vorrei dire delle cose e invece mi tappo la bocca. Sono felice, se è vero che posso essere stato utile a loro e anche grazie a loro che hanno accolto il mio aiuto». Il successo sportivo viene quindi presentato non solo come un traguardo atletico, ma come il risultato di una profonda evoluzione personale e collettiva.