
Alla fine di una stagione così ricca di vittorie la soddisfazione è grande, ma di certo c’è anche una punta di nostalgia per un ciclo che è terminato alla Sir Sicoma Monini Perugia. Se ne rende bene conto l’allenatore Angelo Lorenzetti, l’ormai famigerato cacciatore di finali lo sottolinea: «Non serve fare confronti con l’anno scorso, ma questa vittoria rappresenta la fine di un cerchio, di un gruppo che in parte cambierà. Un gruppo che rimarrà nei ricordi di Perugia, che ha fatto tanto e si è ripetuto. Un gruppo che per me è stato motivante sia da un punto di vista tecnico che relazionale, che ha imparato a stare fianco a fianco. Per come hanno giocato la finale è veramente una soddisfazione, il completamento di un lavoro. Non sempre si riesce ad ottenere una vittoria così grande. Nel cambiamento che ci sarà servirà trovare gli stimoli per una rivoluzione. Volevamo chiudere questo cerchio lungo tre anni proprio così, anche se non avevamo alcuna certezza di riuscirci. Sapevamo di avere qualcosa in più di Varsavia, che però è squadra tignosa. Contro lo Zawiercie, invece, partivamo alla pari anche considerando il nostro e il loro cammino nella competizione. In finale i ragazzi sono stati proprio bravi a strappare via il primo set, di lì in avanti loro ci hanno dato una mano. Ci siamo preparati proprio bene, l’anno scorso la carica veniva dalla sconfitta rimediata nella semifinale dei play-off scudetto. È la prima volta che Perugia cambierà tanto. Bisognerà individuare nuovi valori e anche saper reggere il confronto con chi è venuto prima. Ma ci sarà tempo e modo per lavorarci». Nel profondo rinnovamento che hanno in atto i block-devils, qualche elemento di valore resterà, saranno quelli che hanno imparato molto bene cosa significhi andare a caccia di finali, e pure vincerle.
