Massimo Colaci: «Una Perugia di grande maturità»

Colaci Massimo
Massimo Colaci (foto Michele Benda)

Non si spegne l’eco della vittoria dello scudetto conquistato da Perugia nella pallavolo maschile, la società ha accumulato ben 18 titoli. Un bottino eccezionale che include 3 campionati, 4 coppe Italia, 3 titoli mondiali e 7 supercoppe italiane, 1 champions league. Tuttavia, i festeggiamenti saranno brevi, poiché l’obiettivo si sposta subito sulla scena internazionale. Il 16 e 17 maggio, a Torino, andrà in onda la final four della massima competizione continentale, Perugia sarà l’unica portabandiera italiana, pronta a confermarsi campione d’Europa dopo il trionfo della passata stagione. I trofei finiti in bacheca sono stati conquistati nelle ultime nove stagioni agonistiche, protagonista in tutte le vittorie è il libero Massimo Colaci, un record imbattibile per chiunque il suo che afferma: «La cosa più bella sicuramente è aver alzato quel trofeo meraviglioso davanti ai nostri tifosi. Speravo potesse finir così, è stata una chiusura perfetta del cerchio, veramente, incredibile. Ringrazio tutti per il premio di mvp, è stata una grande emozione. Mi fa piacere perché ripaga di tutti i sacrifici fatti in questi anni. La finale scudetto è stata sofferta, molto intensa e assai combattuta con una avversaria di rango che ha mostrato un alto livello. All’inizio di ogni anno si parla del fatto che il campionato italiano è il più bello del mondo, se è il più bello significa che è il più difficile perché altrimenti non sarebbe così bello e quindi è giusto soffrire e questo, la difficoltà di queste partite rende tutto ancora più difficile e ancora più bello». La formazione bianconera è stata grande protagonista in questo finale di stagione, in scia con il percorso praticamente perfetto, condotto durante tutti i sette mesi precedenti. Chiudere in tre gare tutte e tre le serie play-off, a cominciare dai quarti con Monza, passando per le semifinali con Piacenza fino alla finale scudetto con Civitanova Marche, è un risultato che eguaglia record storici di club che sono ormai diventati leggenda nel mondo della pallavolo. E in quel mondo, ora più che mai, c’è scritto anche il nome di Perugia. «É stato un po’ strano, io mi aspettavo sinceramente di perdere qualche partita soprattutto in questa serie di finale, ci siamo andati vicini perché abbiamo fatto anche delle brutte partite, però nei play-off non sempre riesci a giocare bene perché c’è l’avversario che ti può mettere sotto. Abbiamo fatto anche delle prestazioni al di sotto del nostro standard, ma l’abbiamo portate a casa e quindi questo ti fa capire che questa squadra ha raggiunto una maturità importante, perché non è facile soffrire e ripartire all’interno di ogni singolo set e all’interno di una serie di play-off. Questo ci dice che c’è stato tanto lavoro dietro perché magari negli anni passati queste partite le avremmo perse, quest’anno non è successo. Ci sono tanti fattori, ma sicuramente a livello mentale abbiamo fatto uno step importante, merito del nostro grande staff».