Perugia senza freni, Varsavia kappao ed è finale

Ben Tara Wassim (attacco)
Sir Sicoma Monini Perugia in attacco con l’opposto Wassim Ben Tara (foto Michele Benda)

Un urlo assordante squarcia il cielo di Torino, una scarica di adrenalina che attraversa il palasport e travolge migliaia di cuori bianconeri, la Sir Sicoma Monini Perugia vince ed approda alla finale di champions league. I block-devils incendiano il pomeriggio europeo, tengono fede all’appellativo di cacciatori di finali ed abbattono la resistenza dei polacchi della Pge Projekt Warszawa, conquistando con autorità il diritto a disputare l’ultimo atto continentale. È stata una battaglia feroce, elettrica, vibrante. Una sfida giocata con il coltello tra i denti, dove ogni pallone pesava come un macigno e ogni punto sembrava poter cambiare il destino della competizione. Ma quando la tensione ha raggiunto il massimo livello, gli umbri hanno mostrato il volto delle grandi squadre: cinici, potenti e spietati. Gli stranieri erano arrivati all’appuntamento con la fama di squadra solida e organizzata, pronti a spegnere i sogni altrui con il loro servizio letale, un muro granitico e una difesa quasi irreale. Per lunghi tratti hanno provato a mettere paura ai campioni italiani, rispondendo colpo su colpo e trasformando il match in una guerra sportiva senza respiro. Ma i bianconeri hanno trovato dentro di loro energie infinite. Nel momento più delicato del terzo set è salita in cattedra la qualità dei suoi fuoriclasse. Ben Tara ha inanellato attacchi devastanti, Loser ha tessuto muri come ragnatele e Plotnytskyi ha sfoderato battute esplosive che hanno progressivamente sgretolato le certezze dei rivali. Il pubblico, trascinato dall’entusiasmo, ha trasformato l’arena piemontese in una bolgia infernale, spingendo la squadra oltre ogni limite. Quando è caduto a terra l’ultimo pallone, la panchina perugina è esplosa in un abbraccio liberatorio. Sorrisi, urla, pugni al cielo, la missione era compiuta. Adesso resta l’ultimo passo, il più difficile e il più affascinante: la finale che assegna il trono continentale. Ma dopo una gara così, sognare non è soltanto possibile. Perugia sente il profumo della storia e vuole divorarla fino in fondo. In avvio Lorenzetti ritrova Loser tra i titolari. La partenza è buona con Giannelli che smista e manda a segno tutti i compagni (6-8). Ben Tara viene chiamato in causa e non si fa pregare mettendo a terra palloni pesanti, Plotnytskyi lo imita in pipe (13-16). Qualche errore tiene in vita i polacchi che rimangono attaccati sino al (18-19). Alla lunga l’attacco che gira al 70% ed il muro di Giannelli che fa la differenza permettono l’allungo verso l’uno a zero. Alla ripresa si avanza a braccetto, ma sul 5-6 Semeniuk si procura una botta al volto e fa trattenere il fiato ai tifosi. Gomulka è la spina nel fianco degli italiani e contiene il ritardo con le sue bordate incisive (9-11). Loser comincia a carburare e la battuta mette in crisi i rivali creando la spaccatura (12-19). Ben Tara si fa male al piede e va in panchina ma con una ricezione efficiente i perugini vanno sul velluto e un errore altrui a rincara la dose. La terza frazione è sbloccata ben presto da due ace consecutivi di Plotnytskyi (3-7). Le avversarie provano a farsi rispettare a muro ma arriva un nuovo allungo grazie al solito Plotnytskyi (10-16). L’orgoglio di Gomulka riesce a mantenere in corsa i polacchi che fanno sentire il fiato sul collo (18-19). Nel finale le fresche energie di Solé danno il loro contributo ma arriva l’aggancio ed il sorpasso (24-23). Con un colpo di reni i block-devils rovesciano e chiudono con Plotnytskyi. Per la terza volta nella sua storia Perugia è in finale nella competizione più prestigiosa del vecchio continente riserva ai club.
PGE PROJEKT WARSZAWA – SIR SICOMA MONINI PERUGIA = 0-3
(19-25, 20-25, 24-26)
WARSZAWA: Gomulka 19, Tillie 12, Kochanowski 6, Firszt 5, Klos 4, Firlej, Wojtaszek (L), Semeniuk Y. 4, Koppers 3, Weber 1, Kozlowski. N.E. – Olenderek, Strulak. All. Kamil Nalepka e Blair Cameron Bann.
PERUGIA: Ben Tara 18, Plotnytskyi 10, Semeniuk K. 10, Loser 10, Giannelli 6, Russo 5, Colaci (L1), Solé 1, Ishikawa, Dzavoronok, Cvanciger. N.E. – Argilagos, Crosato, Gaggini (L2). All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
Arbitri: Tudor Pop (BEL) e Sinisa Ovuka (BIH).
PROJEKT (b.s. 9, v. 3, muri 5, errori 7).
SICOMA (b.s. 4, v. 5, muri 7, errori 5).