Giacomo Cherubini: «Resto convinto a San Giustino»

Cherubini Giacomo
Giacomo Cherubini

Essere profeta in patria non è sempre possibile, ma ci sono atleti che hanno la fortuna di poter giocare per la squadra del luogo in cui sono nati e uno di questi si trova alla Altotevere San Giustino. Sarà ancora un elemento della squadra che gioca nel campionato di serie A3 maschile il jolly Giacomo Cherubini (classe 1994) che afferma: «La conferma è un bel premio per me perché il primo anno può essere un caso, il secondo no, vuol dire che è stato riconosciuto il mio comportamento, in particolare come uomo spogliatoio. Sono uno che fa gruppo, che contribuisce a tenere le energie mentali sempre sostenute e che cura molto i rapporti fra squadra e staff. Dopo aver vissuto una stagione da spettatore e un’altra principalmente da bordo campo, spero che questa sia la volta buona per ottenere il risultato che tutti vogliamo. Credo che fra girone bianco e girone blu vi sia un sostanziale equilibro. Semmai, il bianco ha avuto qualcosa in più e lo abbiamo visto, una promozione a testa, ma con la maggioranza delle squadre che hanno proseguito il cammino nei play-off proveniente dal nostro raggruppamento. Bisogna inoltre attendere il rimpasto generale, vi sono ancora situazioni da risolvere che non rendono al momento chiara la geografia della categoria. Mi metto a completa disposizione. Già nel passato campionato ho svolto mansioni diverse e ora mi ripropongo, essere utile per le varie necessità è senza dubbio motivante. Contro Sabaudia ho giocato un set da titolare, è stata per me la ciliegina sulla torta. Uno stimolo in più per continuare e per ritagliarmi quegli spazi, a volte anche ristretti, che comunque diventano una gratifica, specie per uno come il sottoscritto che ha la fortuna di coltivare una passione ad alti livelli e per giunta sotto casa. Non dimenticando un particolare, spesso sono stato chiamato in battuta quando la situazione era delicata e quindi mi era vietato sbagliare per non compromettere l’esito dei set. Debbo ringraziare la società per la fiducia che mi hanno rinnovato».