Oleh Plotnytskyi: «Perugia dovrà formare un gruppo unito»

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Oleh Plotnytskyi

In una squadra che vince tanto ci sono ovviamente diversi fattori concomitanti che concorrono a creare la miscela giusta. Alla Sir Susa Vim Perugia una di queste è il veterano dei block-devils, colui che si appresta ad indossare per l’ottava stagione la maglia bianconera, lo schiacciatore ucraino Oleh Plotnytskyi: «Per quanto mi riguarda, io sono molto orgoglioso di avere ancora l’opportunità di giocare a Perugia. È una cosa molto importante nella pallavolo, non hanno tutti questa opportunità e io ce l’ho. Posso dire che sento tanto amore, tanto supporto della nostra tifoseria, abbiamo un ottimo rapporto con loro e sono contento che posso giocare anche per loro. Fino all’anno scorso l’obiettivo maggiore era la champions league, perché era un trofeo che mancava. È stato molto emozionante vincere questa coppa. Abbiamo avuto tanti tifosi che sono venuti per vederci e salutarci e anche poi la festa che abbiamo fatto a Perugia è stata una cosa incredibile, indimenticabile. Ma penso che lo scudetto di questo anno lo abbia battuto, perché conquistare in casa un tricolore è una cosa che non si può spiegare con le parole. Vincere è bello, ma vincere con tutto quel pubblico è veramente strepitoso. In sette anni penso di aver avuto alti e bassi, sono cresciuto tanto e ho cambiato tante cose che non pensavo potessi cambiare tre o quattro anni fa, e soprattutto in questo anno ho visto che funzionano. Io voglio migliorare sicuramente di più, lavorare di più e voglio trovare quelle piccole cose negative, se possiamo dire così, per eliminarle e fare il meglio possibile in futuro. Il ricordo che resterà sempre impresso nella mia mente è la prima champions legue. È stata una cosa anche indimenticabile dal punto di vista emozionale, è un qualcosa che volevamo da tanto, in quel momento cade tutto giù. È come se sei vuoto in un secondo, abbiamo giocato cinque set, con tutta la tensione, concentrazione e poi è arrivata quell’ultima palla con cui ho chiuso la partita, lì diventi in un secondo vuoto nella testa. Si riparte per una nuova stagione, prima di tutto penso che dobbiamo aggiungere dei giocatori nel nostro gruppo e diventare ancora più uniti. È bello vincere, ma gli altri pensano a come possono batterti e noi dobbiamo ancora pensare a come migliorare. Penso che dobbiamo formare un gruppo unito e forte, i nuovi ragazzi sono forti, ma giocare a Perugia è un’altra cosa rispetto ad altri club. Noi che siamo già in squadra dobbiamo aiutare loro, dobbiamo farli sentire a casa. Ovviamente sappiamo che saremo aiutati anche dai nostri tifosi, che fanno sentire questa cosa dal primo giorno, in questo siamo già un passo avanti». Numeri impressionanti per l’attaccante mancino che in sette stagioni consecutive, nel solo campionato di superlega, tra regular season e play-off, ha indossato la maglia bianconera in 206 partite siglando 1’443 attacchi vincenti e 164 muri, al servizio ha raccolto 306 ace. Nelle statistiche di superlega della ricezione si trova al quarto posto con 850 ricezioni perfette. Un sontuoso palmares fatto di 15 trofei: 6 supercoppe italiane, 2 coppe Italia, 3 mondiali per club, 2 champions league, 2 scudetti.