Gino Sirci: «Perugia pronta a protestare contro la Fivb»

Sirci Gino
Gino Sirci

Nella pallavolo come nel calcio la federazione mondiale cerca nuovi spazi per la sua visibilità, ma questo finisce per scontrarsi con l’attività dei club. È scoppiato il caso calendario internazionale che il presidente della Fivb Fabio Azevedo ha lanciato nei giorni scorsi, un progetto di riforma che dalla stagione 2028-2029 prevede uno stop dei campionati nei mesi di dicembre e gennaio per dare spazio alle attività delle nazionali. Immediata la protesta dei club italiani che giovedì, in una nota congiunta, hanno espresso tutta la loro contrarietà. Non ha usato mezzi termini il presidente Gino Sirci che ha dichiarato: «Queste sono decisioni unilaterali della federazione, sarebbe una riforma che è la rovina del volley. Noi dei club siamo quelli che tirano fuori i soldi, finanziamo il movimento e ci buttiamo tempo e anima. Al momento i giocatori ricevono ingaggi e fanno per svolgere la professione con le squadre, da ottobre a maggio. Interrompere i campionati può significare solo portare gli eventi internazionali in paesi dove la pallavolo è meno popolare. Inoltre, i nostri campionati si allungherebbero sino a giugno, momento nel quale il pubblico nei palazzetti, alcuni senza aria condizionata, non sarebbe lo stesso. La Lega Pallavolo è andata in Cina per partecipare alle riunioni della Fivb, ma non ci ha informato tempestivamente di queste novità, la cosa mi lascia perplesso, i rappresentanti del nostro consorzio devono difendere i nostri interessi. Se dovesse succedere a dicembre e gennaio non pagheremo i giocatori. Dopo di che mi rivolgerò a un legale per rivalermi sui danni che sono stati causati alla mia società sportiva. Con una mancata visibilità in quei mesi anche i giocatori che non sono convocati in nazionale avrebbero lo stesso trattamento. L’idea di concludere la stagione d’estate non mi piace proprio. Cerchiamo di fidelizzare i tifosi ma questo comportamento rischia di farci perdere negli anni una buona fetta di loro».