La Fipav Umbria gestirà la palestra della succursale Alessi

Centova
una immagine della zona di Centova alla periferia di Perugia

La situazione degli impianti sportivi è costantemente al centro degli interessi per le società sportive. Nel capoluogo regionale è sempre più difficile trovare degli spazi per praticare una qualsivoglia attività ma stavolta la colpa non è solo della cronica carenza d’impianti, bensì della impossibilità d’uso di alcuni di essi. Per la prossima stagione agonistica saranno inutilizzabili sia il palazzetto Pellini e sia la palestra delle scuole di Ferro di Cavallo, entrambe sottoposte a ristrutturazione, e le squadre che le utilizzavano sono a spasso. Una boccata di ossigeno potrebbe fornirla la nuova palestra della succursale del liceo Alessi costruito nella zona di Centova, che dovrebbe essere inaugurata proprio tra pochissime settimane. Su questa però gravano alcuni interrogativi. Tutte le palestre degli istituiti scolastici superiori, infatti, sono gestite dalla Provincia, che per l’utilizzo pomeridiano affida in gestione le stesse alle società sportive che ne fanno richiesta. La concessione di solito ha una durata tra i 3 ed i 5 anni, a fronte della corresponsione di un canone annuale e del rimborso delle utenze. Da qualche tempo la concessione in gestione di tali palestre avviene per mezzo di bando pubblico che è obbligatorio poiché lo prevede la legge, sia quella regionale sia quella nazione (codice dei contratti pubblici). In questo caso i potenziali utenti hanno lamentato che ci sarebbe stata un’assegnazione diretta alla Fipav Umbria, in spregio alla normativa ed alla prassi che esiste da molti anni. Una pratica contraria alla normativa e discriminatoria nei confronti delle società sportive che avrebbero potuto partecipare al bando pubblico che la Provincia avrebbe dovuto pubblicare. La convenzione è già stata approvata e dovrebbe passare alla firma tra pochi giorni, al momento del completamento della palestra, previsto per inizio anno scolastico. Adesso ci si chiede come saranno distribuiti gli spazi visto che le richieste non possono essere ancora avanzate.