
L’ambiente della pallavolo è stato scosso in queste ultime ore da una vicenda che ha avuto un epilogo tragico. Si piange Annibale Andreoli, ritrovato morto dopo alcuni giorni dalla sua scomparsa. Era affetto da alzheimer ed aveva 80 anni. Era stato presidente per oltre dieci anni della Osma Volley Marsciano, società sportiva che aveva conosciuto il suo massimo splendore agli inizi del secolo partecipando al campionato di serie B1 maschile per svariate stagioni con la denominazione Persichetti. Una disgrazia che ha colto tutti di sorpresa dopo ore di apprensione nelle quali il popolare ‘Bibe’ era scomparso da San Venanzo, luogo dove risiedeva. Aveva fatto perdere le sue tracce giovedì scorso, le ricerche erano cominciate nella notte con i vigili del fuoco che avevano perlustrato le zone dei comuni di Pietralunga e Lisciano Niccone, sulla base delle segnalazioni relative alla localizzazione del telefono. La sua auto, una Suzuki Jimny di colore nero, era stata rinvenuta venerdì sera a Racchiusole, frazione del comune di Umbertide e, successivamente, era stato ritrovato a terra il suo cellulare. Il lavoro di ricerca si è concentrato, dunque, nella zona con i nuclei cinofili dei vigili del fuoco ed i droni equipaggiati con termocamere e sensori a infrarossi, oltre al supporto aereo di un elicottero e dei volontari della protezione civile. I soccorritori hanno perlustrato un’area dove la fitta vegetazione rendeva l’avanzamento a piedi difficoltoso, arrivando poco dopo al triste epilogo. Una vita da farmacista a San Nicolò di Celle, in pensione da qualche anno, era una persona apprezzata da tutti per la sua pacatezza e la sua disponibilità.
