Stefano Cappadona: «Perugia ha rotto il ghiaccio»

Cappadona Stefano
Stefano Cappadona (foto Michele Benda)

Si è concluso il primo allenamento congiunto della stagione e, oltre al verdetto del campo, arrivano le prime importanti risposte sul cammino di preparazione della Sir Susa Scai Perugia. Dopo un mese di allenamenti intensi, il primo test match è servito per rompere il ghiaccio, misurare il livello del gioco e iniziare a testare i nuovi meccanismi tecnico-tattici. L’approccio alla gara è stato sicuramente positivo, come spiega il palleggiatore Stefano Cappadona: «Siamo partiti sicuramente bene, non siamo stati decisi a chiudere il primo set perché ci è mancato veramente poco. Però poi siamo riusciti a esprimere un buon livello, che era il nostro obiettivo dopo questo mesetto di allenamenti molto intensi con il coach. Siamo soddisfatti ma consapevoli che, come ha detto il nostro allenatore, si poteva chiudere quel primo set e sarebbe stata una partita molto buona. Detto questo, ci portiamo a casa quello di buono che è stato fatto e riguarderemo le cose da migliorare. Essendo la prima uscita, l’importante era rompere il ghiaccio. Questi test match servono a dare i primi feedback col punteggio vero. In allenamento ci si prova, ma confrontarsi con avversari che non conosci, doversi adattare alle situazioni e provare gli schemi di muro-difesa è tutta un’altra cosa. Con Federico Crosato ci siamo trovati da poco, ma lavoriamo ogni giorno per spingere e trovare l’intesa, curando quei piccoli dettagli che fanno la differenza. Stiamo provando un nuovo sistema di muro su cui lavoriamo molto con i nostri tecnici. Sono riuscito a chiudere quei colpi ed è stato un vero urlo liberatorio, lo stavo cercando. Farsi trovare nella posizione giusta è fondamentale, perché permette alla difesa di schierarsi di conseguenza».