Matteo Alpini: «Ora a San Giustino sono più completo»

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Matteo Alpini

Pochi giorni al fischio d’inizio di una nuova avventura nel campionato di serie A3 maschile, la Ermgroup San Giustino scalpita per una stagione che la vuole protagonista. La motivazione è alta tra gli atleti altotiberini e lo schiacciatore Matteo Alpini si mostra impaziente di cominciare: «La condizione fisica e mentale c’è, siamo vogliosi di partire al meglio davanti al nostro pubblico. Sappiamo che non sarà facile, anche perché il precampionato è stato anomalo, tanti test nella prima parte, quando ancora eravamo acerbi sul piano del gioco e della condizione e soprattutto abbiamo affrontato avversarie di categoria inferiore. In realtà, per poter alzare il livello del gioco abbiamo avuto una sola occasione, in casa contro Terni; era prevista una seconda verifica in trasferta, ma alla fine è saltata. Contro Acqui Terme sarà una partita tosta, a fare la differenza sarà il carattere. Ammetto che, nella fase centrale della scorsa stagione, ci sono state partite nelle quali mi sono aiutato della seconda linea, poi però nella seconda parte non sono andato male nemmeno dalla banda. Non sempre è possibile esprimersi allo stesso livello in ogni gara. Della mia prestazione nell’allenamento congiunto contro Terni sono rimasto abbastanza soddisfatto, come del resto lo sono di quella messa in mostra dalla squadra, che è l’aspetto più importante. D’altronde, fino a quel sabato i test sostenuti non ci avevano dato modo di provare non soltanto una velocità di gioco diversa e altezze diverse anche a muro rispetto alle compagini incontrate. La stessa battuta aveva una velocità diversa e a mio avviso ci era mancata anche quella verve agonistica che più avvicina alla partita della domenica, quella che vale i tre punti. Gli allenatori sanno che io sono uno che pretende molto da sé stesso e che ho sempre voglia di dimostrare le mie capacità; credo di essere maturato, specie sul piano della continuità nell’arco della partita. Anche nei momenti più difficili sono riuscito a gestire meglio le giornate nelle quali il mio fondamentale principale, quindi l’attacco, andava peggio e a diventare un giocatore più completo sotto ogni punto di vista».