Stefano Mengozzi: «Una grande emozione la maglia di Perugia»

Sirmaniaci (esordio)
uno degli striscioni preparati dai tifosi per il ritorno al palasport di Pian di Massiano

“Siamo il fuoco sotto la cenere. Forza Grifo”. Questo uno degli striscioni che hanno accolto i giocatori della squadra prediletta, una Sir Safety Conad Perugia che da un anno non poteva più essere seguita dal vivo. Gli spalti sono tornati a gremirsi, ben 1’753 sono stati gli spettatori che hanno trovato posto sulle gradinate di Pian di Massiano, un fuoco che ha trasmesso calore alla squadra bianconera che ha conquistato i primi tre punti contro una coriacea Cisterna. I block-devils hanno rotto il ghiaccio facendo vedere quanto prezioso possa essere avere una lunga panchina.

Mengozzi Stefano
Stefano Mengozzi (foto Michele Benda)

Tra gli uomini forse meno attesi alla vigilia, ma che si sono ritagliati un bello spazio, c’è senza dubbio il centrale Stefano Mengozzi che ha potuto far vedere il suo valore e a fine gara ha detto: «È stata una bella partita, eravamo un po’ emozionati perché tornavamo a giocare davanti ad un buon pubblico che ha risposto subito bene. Siamo stati bravi nel finale del primo set, soprattutto con l’ingresso di Plotnytskyi che ha trovato due punti diretti in battuta e mettere quel set in cascina è stato molto importante. Vinto quello ci siamo sciolti ed abbiamo giocato meglio nel secondo e nel terzo. Sapevamo che dovevamo contenere Swarcz e Maar, i due punti di riferimento da contenere, inizialmente non ci riuscivamo bene ma alla distanza siamo cresciuti e siamo contenti di come è andata. Ho giocato da avversario a Perugia tutta la carriera praticamente ed indossare questa maglia è una grande emozione, devo dire la verità che la notte della vigilia ho fatto fatica a dormire nonostante i miei trentasei anni l’emozione si è fatta sentire». Molto concreto l’apporto dell’opposto Kamil Rychlicki che ha detto: «Credo che nel primo set ci sia stato un po’ di nervosismo per l’esordio, loro hanno cominciato bene soprattutto con l’opposto e noi con la battuta siamo riusciti a tirarci fuori, il secondo abbiamo controllato di più la partita, nel terzo forse abbiamo perso un po’ la concentrazione ma è andata bene. Dopo due anni che mancava l’atmosfera dei tifosi al palazzetto è stato tutto strano, la pallavolo è completamente diversa. Sono contento che la mia prima partita con la maglia perugina sia coincisa col ritorno dei tifosi alle gare. Prossimo match a Verona, forse una squadra più forte, abbiamo tempo per lavorare e prepararci, ma soprattutto cerchiamo di migliorare». Così il centrale Sebastian Solé: «Esordiamo con una vittoria importantissima in casa. Abbiamo potuto rivedere il nostro pubblico, è stato bellissimo e volevamo dare loro e darci questa soddisfazione.  È stato importante far vedere che noi ci siamo». Il presidente Gino Sirci cita i singoli che lo hanno colpito: «Abbiamo vinto bene contro un’avversaria che, sono convinto, farà parecchi danni. Quest’anno c’è molta più compattezza. Mi è piaciuto molto il nostro palleggiatore, Giannelli, un giocatore autorevole. Anderson ha giocato ad alto livello sia in attacco che in ricezione. Plotnytskyi ha fatto bene, poteva entrare anche in un altro momento, deve entrare più spesso. Quando è in campo il pubblico si fa sentire. Sono venuti a vederci dei tifosi da Potenza Picena che è attaccata a Civitanova Marche. Perugia ha tanti tifosi fuori dalla provincia, in zone dove sono comunque presenti squadre di superlega. Una cosa niente male».