
Si è allungata la striscia di sconfitte consecutive, salita ora a quattro, l’ultima subita nella coppa Italia di serie A3 maschile che ha visto eliminata la Ermgroup San Giustino dalla competizione. Impossibile per gli altotiberini sfatare il tabù Belluno, vincente per la settima volta su altrettanti confronti diretti. Stavolta la differenza è apparsa ancora più netta, con i veneti che hanno mostrato tutto il loro potenziale. Un Questo il commento a caldo del libero Filippo Pochini: «Diciamo che il 2026 si sarebbe potuto aprire con un altro piglio ma d’altronde vivo nell’ambito della pallavolo da oltre venti anni e non cado di certo dalle nuvole se vi sono state quattro sconfitte di fila dopo una striscia di otto vittorie. Anche nella sfida di coppa contro il Belluno ci credevamo, è una competizione importante, quindi diventa normale e comprensibile il rammarico per una sconfitta che è costata l’eliminazione. La coppa Italia è bella quanto il campionato e forse per me, personalmente, potrebbe essere stata anche un’ultima occasione persa, dal momento che sono vicino al ritiro dall’agonismo. Certo i due set iniziali sono stati combattuti. Noi abbiamo cercato di fare il nostro, eravamo partiti anche bene, poi però nei frangenti che contano sono stati loro a mettere il naso avanti. Hanno un roster completo ed è già un merito per noi il fatto di essere riusciti a portare fuori partita Corrado, fermo restando che al suo posto è entrato Berger, giocatore che non ha bisogno di presentazioni e che ha fatto valere la sua esperienza. Per quanto ci riguarda, ora ci rimbocchiamo le maniche, due giorni e di nuovo in partenza per la Sardegna, dove ci attende Cagliari. Dobbiamo metterci quanto prima alle spalle questo momento. Siamo arrivati ai quarti di coppa e occupiamo la terza posizione in campionato. È chiaro, prima girava tutto bene, adesso non appena succede qualcosa perdiamo qualche sicurezza, ma fa parte dello sport. Siamo in due nel campo, chi vince esulta, chi perde rosica. È il bello dello sport».
