
Ultimi dettagli da sistemare per mettere a punto la serata del Grande Slam Party, in programma mercoledì 1° luglio, in piazza IV Novembre, nel centro storico del capoluogo umbro. La Perugia sportiva è pronta a celebrare le imprese della pallavolo maschile, coi block-devils che hanno scritto altre belle pagine. Sul palco il presidente Sirci aprirà la serata per accogliere tutto il pubblico. Ci saranno poi le massime istituzioni regionali e cittadine, gli imprenditori che affiancano il progetto e che credono nella forza di questo club che dà risalto alle loro attività. Ci sarà coach Angelo Lorenzetti che in tre stagioni ha conquistato ben dieci trofei. Naturalmente presenti tutti i massimi dirigenti con Massimo Colaci che per la prima volta parlerà da uomo di società: «È stata una stagione eccezionale, capita raramente, in tanti anni di carriera mi è capitato solo due volte di vincere quattro trofei in una stagione. È qualcosa di bello che bisogna festeggiare, quello che si è vinto va a finire in bacheca, nessuno ce lo porta via. Bisogna godere delle vittorie, ma pensare al futuro, e non fare paragoni negli anni che verranno; si vive quello che è stato, consapevoli che raramente ci sono annate come questa. Parto ufficialmente con l’incarico di direttore tecnico, mi piacerebbe provare a vincere anche in queste vesti, devo imparare cose nuove e questo mi dà un grande stimolo, in queste settimane ho fatto delle chiacchierate, quando tornerò al palazzetto per impostare la nuova stagione capirò cosa significa veramente essere dirigente. Il futuro lo vedo in maniera positiva, accanto a me ho persone che questo lavoro lo fanno da anni con ottimi risultati, porterò la mia esperienza da giocatore per capire meglio quali sono le esigenze… di stimoli ce ne sono tanti. Sono andati via diversi giocatori da Perugia, sostituiti da giocatori altrettanto forti, poi il campo parlerà. Sono arrivati ragazzi sicuramente più giovani perché se una società vuole restare al vertice deve portare giocatori bravi, ma anche giovani. A me personalmente piace non prendere dei giocatori per tenerli un anno o due, ma puntare su dei giocatori per programmare, far crescere ragazzi che sono già forti, che si misureranno con tutte squadre fortissime, cresceranno con un allenatore top e in una società e in una piazza in cui comunque si chiedono risultati. L’importante secondo me è che ci sia gente brava, deve esserci meritocrazia, questa è la cosa più importante».
