
Il sipario sta per salire per le squadre di superlega maschile, mercoledì 12 agosto riprende la preparazione dei campioni d’Italia. Sarà una ripartenza, come ogni anno, a ranghi ridotti per la Sir Susa Scai Perugia, ma tra i veterani ci sarà il centrale argentino Sebastian Solé alla settima stagione con la maglia bianconera: «La mia estate è andata molto bene, sono tornato per un bel periodo in Argentina e ho avuto tempo per vedere la mia famiglia e tanti amici. Ho continuato a lavorare dal punto di vista fisico, concentrandomi su alcuni aspetti che dovevo sistemare, e ora mi sento pronto per ricominciare. Della nuova squadra penso che, come tutti gli anni, la società abbia costruito una squadra competitiva, si ricomincia un altro percorso con gente che si dovrà abituare, ma penso che su quello non ci saranno problemi. Riparte un nuovo percorso, con giocatori che dovranno inserirsi e trovare il giusto ritmo, noi che siamo qui da più tempo cercheremo di aiutarli a integrarsi il più velocemente possibile. Ripartiremo con il taraflex tricolore, lo abbiamo già vissuto e penso che sia bello averlo lì. È il simbolo di ciò che abbiamo conquistato e rappresenta un ricordo importante, sia per noi e soprattutto per i tifosi che verranno a vederci. Fa parte della nostra storia, di quello che abbiamo costruito la scorsa stagione. Adesso, però, dobbiamo guardare avanti e costruire qualcosa di nuovo. Tenerlo lì sarà un motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a ripartire con la stessa voglia. Penso che partecipare a tante competizioni sia un piacere, ma è anche una responsabilità. Ovviamente più competizioni ci sono, più probabilità di vincere abbiamo, essere stati campioni di tutto, però, appartiene al passato, adesso bisogna ricominciare. Lo sport, come la vita, ti insegna che bisogna ripartire continuamente. Ai nostri tifosi posso solo dire di continuare come hanno fatto finora, il palazzetto è stato sempre pieno, credo che si siano divertiti e sicuramente le vittorie hanno contribuito a creare questo entusiasmo. Continuate a sostenerci».
