Alessandro Piccinelli: «Cerco più spazi a Perugia»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 4, 2021 13:00
Piccinelli Alessandro (2020)

Alessandro Piccinelli

Terminata la stagione di superlega maschile gli atleti hanno fatto rientro a casa, tra i giocatori della Sir Safety Conad Perugia si fa un gran parlare dei nuovi acquisti e delle cessioni, ma lontano dai riflettori c’è qualcuno che potrebbe costituire il futuro della squadra bianconera. Il libero lodigiano Alessandro Piccinelli, da tre anni in Umbria, ha conquistato spazi sempre maggiori e pare pronto a ritagliarsi un ruolo di primo piano: «Non è il bilancio che ci aspettavamo, ma siamo arrivati in fondo o quasi a tutte le competizioni nonostante tanti problemi vissuti durante la stagione. Il campionato italiano è il più apprezzato e competitivo del mondo, alla fine per me è comunque una stagione da otto. Ci sono tante cose per le quali ci possiamo mangiare le mani, non solo il terzo set della semifinale di ritorno contro Trento, la rimonta non è riuscita, ma tutti noi abbiamo messo fisico, cuore e anima sul campo. Tra i vari problemi della stagione c’è stato pure il Covid a novembre. A parte due giocatori il resto della rosa è rimasto fermo un mese. Io non ho mai avuto sintomi, ma è stato difficilissimo sul piano mentale, da sostenere due allenamenti al giorno sono passato a vivere 24 ore chiuso in casa. Ne siamo usciti comunque diversi, siamo tutti più accorti e prudenti in ogni momento e movimento nella nostra vita quotidiana. Ho approfittato per studiare e completare il percorso di laurea in economia e management che avrei concluso in febbraio. Pensando al mio futuro sto cercando la via migliore per proseguire gli studi con una laurea magistrale, ma per la prossima stagione con ogni probabilità mi concentrerò solo sul volley. Sono legato a Perugia da un contratto triennale, nella prossima stagione vestirò sicuramente ancora questa maglia. Ho 24 anni è il momento della svolta nella carriera di un pallavolista giocherò per guadagnarmi più spazio in campo rispetto a quest’anno (44 set giocati in regular season e 13 nei play-off, ma spesso solo per spezzoni a rafforzare la seconda linea, ndr). Io e Colaci siamo legati da una grande amicizia in campo ma anche fuori, in più siamo seguiti dallo stesso procuratore. Anche lui è stato secondo libero a Verona ed è poi approdato a Trento a 25 anni come vice di Andrea Bari, diventando poi titolare non solo lì ma anche nella nazionale maggiore, per me sarebbe bellissimo ripercorrere le sue orme, intanto scalpito in cerca di maggiori occasioni per mettermi in mostra. Il sogno resta tornare in azzurro, so che quest’anno la nazionale maggiore verrà divisa in due gruppi, tra chi lavorerà in vista dei giochi olimpici di Tokyo e chi invece preparerà la Volley Nations League al via a fine maggio. Mi sarebbe piaciuto molto giocare quella competizione. Nel triennio che porta alle Olimpiadi di Parigi 2024 però la massima aspirazione resta vestire di nuovo quella maglia».

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