School Volley Perugia: «Cambiare i protocolli Fipav»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 27, 2021 10:00
Mandò Dario

Dario Mandò

A pensare male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina. I sospetti sono divenuti realtà alla Faroplast Perugia che nell’ultima gara disputata, per paura di un contagio pandemico, ha visto le sue giocatrici presentarsi in campo con le mascherine. La polemica è cominciata sabato scorso, non appena la squadra di serie B2 femminile ha appreso di un caso di positività al Covid-19 nella squadra avversaria della Liberi e Forti Firenze che avrebbe dovuto affrontare la sera stessa. I club giallonero, dopo aver appreso la notizia, si è rivolto alla Fipav e al team toscano, chiedendo di poter rimandare la partita di quattro giorni. Ma l’appello è caduto nel vuoto, anche perché il regolamento prevede il rinvio di una partita solo “nel caso in cui si verificassero almeno tre contagi nel gruppo squadra”. A parlare è il presidente Dario Mandò: «Le ragazze erano terrorizzate. Siamo arrabbiati. In piena emergenza sanitaria è mancato il buon senso. Mercoledì scorso durante la gara di andata dei play-off disputata in trasferta era assente una delle loro titolari. Ci hanno detto per infortunio, poi è venuto fuori che era positiva al Coronavirus. Ci siamo allarmati, abbiamo chiesto una verifica alla Fipav nella speranza di rinviare la partita». Va precisato che le atlete perugine hanno un’età che va dai 16 ai 25 anni e che i loro genitori erano allarmati. «La Federazione ci ha risposto dopo tempo tramite un messaggio. Ha confermato il caso di positività tra le toscane, rassicurandoci che tutta la squadra si era sottoposta a tampone e che era tutto regolare. La comunicazione è arrivata a poche ore dalla gara, abbiamo anche pensato di ritirarci, dopo un confronto di oltre un’ora c’è stata la decisione di andare sotto rete, ma con le mascherine. Per assurdo, se non avessimo giocato avremmo rischiato anche una multa salata. È stato un anno difficile a causa della pandemia, siamo ripartiti con mille difficoltà. Ogni settimana effettuiamo i tamponi, rispettiamo tutti i protocolli per la sicurezza delle atlete. Ma il regolamento è fatto male e andrebbe cambiato. In caso di contagio prevede che bisogna contattare solo il medico federale, ma non c’è l’obbligo di informare le squadre da affrontare. Tutto ciò è assurdo. Ci saremmo aspettati anche un fair-play da parte delle avversarie, ma non c’è stato». A posteriori pare essersi evidenziato un ulteriore caso di positività tra le fiorentine che nella gara di ritorno non hanno schierato una giocatrice presente all’andata. Un caso che rinforza i timori avuti dalla formazione umbra che si chiede se veramente quanto affermato dalla dirigenza del Firenze, cioè che tutti i tamponi da loro effettuati erano negativi, fosse vero. Ad ogni modo la società sportiva School Volley Perugia ora ci vuole vedere chiaro ed ha scritto una lettera alla Federazione Italiana Pallavolo per chiedere conto della reale situazione, se quanto sopra fosse confermato, la disputa della gara di sabato scorso ha inutilmente messo a rischio la salute delle atlete e dei presenti alla gara, ma anche la regolarità della stessa andrebbe quantomeno riconsiderata. Il sodalizio delle scolare, nel frattempo, si trova nella necessità di affrontare nuove spese dovendo sottoporre tutto il gruppo squadra a nuovi tamponi. La gara della finale dei play-off prevista tra le due squadre di Firenze intanto risulta l’unica della categoria a non essere stata programmata.

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