Gli uomini di Perugia soffrono ma passano a Verona

Anderson Matthew (attacco)
Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Matthew Anderson (foto Michele Benda)

Duello letteralmente incandescente quello della seconda giornata di superlega maschile, con la Sir Safety Conad Perugia che ha dovuto stringere molto i denti per aggiudicarselo. Un confronto dagli elevati contenuti agonistici, con le squadre che hanno venduto cara la pelle davanti alle telecamere di Rai Sport. Si vedeva che tutti ci tenessero a fare bella figura, ma si captava anche la volontà di non sfigurare in un confronto che nessuno voleva perdere. Per neutralizzare la Verona Volley ci sono voluti quattro set, combattuti quelli della seconda metà di match, e una buona dose di cattiveria sportiva. La squadra allenata da Grbic ha dato l’impressione di andare ancora a corrente alternata, ma la ricerca della migliore amalgama pare sulla strada giusta. I veneti hanno inizialmente un’avvio non troppo convinto, dall’altra parte della rete è Giannelli a dare la carica spingendo gli ospiti che mostrano aggressività e scappano (5-10). Il gap aumenta in maniera consistente arrivando a toccare le otto lunghezze ma un turno di battuta velenoso di Spirito permette il ritorno (14-17). Leòn fa ripartire i suoi che marciano spediti e vanno a prendersi il vantaggio con Solé. Dopo l’inversione dei campi sono ancora gli umbri a scappare con Giannelli che gestisce bene la manovra e manda a segno tutti i compagni (4-7). La difesa funziona e consente di avere più possibiltà di incidere in contrattacco (14-20). La differenza si nota e malgrado i tentativi scaligeri si va sul due a zero. Il terzo frangente di gioco sempre più equilibrato, complici i tanti errori che le due antagoniste commettono (14-14). Ci credono Mozic e Jensen che diventano inarrestabili e trascinano i compagni alla vittoria riducendo il distacco. Nel quarto parziale c’è la reazione dello statunitense Anderson che in attacco e in battuta riesce a dare la scossa portando il punteggio sul 7-10. Con calma e pazienza gli scaligeri tornano ad incidere rendendosi pericolosi ed agguantando i nemici (15-15). Qualche svarione dovuto probabilmente alla stanchezza consiglia a Grbic di mettere dentro Ter Horst e Plotnytskyi, coppia in grado di portare nuova linfa e tornare al comando (17-20). Il servizio ficcante dei locali annulla nuovamente il gap (23-23). Il finale è ricco di tensione ma Perugia tiene alta l’attenzione ed un errore altrui gli serve il successo che la lascia in cima alla classifica.
VERONA VOLLEY – SIR SAFETY CONAD PERUGIA = 1-3
(18-25, 19-25, 25-23, 23-25)
VERONA: Mozic 24, Jensen 7, Asparuhov 8, Aguenier 6, Spirito 3, Cortesia 2, Bonami (L1), Qafarena 5, Magalini 2, Zanotti 2, Vieira de Oliveira, Donati (L2). N.E. – Nikolic. All. Radostin Stoytchev e Dario Simoni.
PERUGIA: Leòn 19, Anderson 19, Solé 10, Rychlicki 9, Ricci 7, Giannelli 4, Colaci (L1), Ter Horst 2, Plotnytskyi 1, Travica, Mengozzi. N.E. – Dardzans, Russo, Piccinelli (L2). All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
Arbitri: Mauro Goitre (TO) e Dominga Lot (TV).
VV (b.s. 15, v. 8, muri 5, errori 11).
SIR (b.s. 17, v. 3, muri 11, errori 9).