Nikola Grbic: «Perugia è un cantiere aperto»

Grbic Nikola (conferenza)
Nikola Grbic

È sempre più vicino l’esordio interno in superlega maschile, domenica 10 ottobre la Sir Safety Conad Perugia sarà di scena tra le mura amiche per la prima giornata di campionato. È già grande la mobilitazione degli appassionati che vivono questa vigilia con grande eccitazione. Sarà questa la data che segna il ritorno degli spettatori sugli spalti, un appuntamento che i veri tifosi non vogliono mancare. Le misure del Governo prevedono per gli spettacoli dal vivo nei palazzetti l’accesso al 35% della capienza, ciò significa che per il debutto potranno al massimo entrare 1’400 persone. Un pubblico contingentato per questo fine settimana, mentre da lunedì sarà possibile sarà possibile far entrare alle partite al chiuso nei palasport fino al 60% (2’400 persone al Pala-Barton). Un notevole passo avanti rispetto al recente passato ma che si spera sia solo un piccolo verso il ritorno alla piena normalità, lo ha confermato la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali: “A dimostrazione della massima attenzione nei confronti del mondo dello sport, io auspico che nei prossimi quindici giorni si possa arrivare al 100%”. Le società sportive si devono accontentare ma chiedono l’apertura totale agli spettatori dotati di green pass. Mentre la dirigenza si organizza per abbracciare nuovamente il suo pubblico e per allestire l’impianto per la festa, la squadra si concentra sulla rivale da affrontare. A poche ore dal fischio d’inizio a parlare è il nuovo tecnico Nikola Grbic, protagonista della prima conferenza stampa stagionale: «Tornare in Italia è sempre un’emozione per me dato che ho giocato tanti anni qui ed ho mosso i primi passi da tecnico in superlega proprio a Perugia, sono molto carico per la stagione che va ad iniziare. La rivale di domenica è da tenere molto in considerazione, ogni formazione del campionato italiano dispone di buoni giocatori, molti di livello internazionale che possono avere una buona giornata e creare problemi a tutti. Noi siamo un cantiere aperto, dobbiamo conoscerci e trovare la sintonia, dobbiamo trovare automatismi ed abitudini nuove, per questo è importante partire bene, anche dal punto di vista emotivo. I nostri atleti hanno vissuto molte volte le sfide importanti e ritengo che siano pronti per affrontare la sfida con nuove motivazioni. I componenti della squadra vengono da periodi di lavoro con la nazionale ed hanno speso molte energie ma la eventuale stanchezza passa in secondo piano quando inizi una nuova avventura. Siamo forti e non ci nascondiamo, cercheremo di fare il nostro massimo per ottenere più successi possibili. Cisterna è una squadra molto fisica e temibile, una squadra da prendere con le pinze. Noi però in questo momento siamo concentrati sul nostro sistema di gioco. Sto cercando di trasmettere la mia psicologia di gioco».