
Lo scontro al vertice della superlega maschile si preannunciava meno avvincente del solito ma lo spettacolo non è mancato e, in un palasport gremito da quasi cinquemila spettatori, la Sir Susa Scai Perugia ha confermato di essere la formazione del momento. I block-devils hanno disputato una prova di grande sostanza, sfoderando un attacco di grande livello, esaltandosi in difesa e trovando degli ottimi picchi in battuta. La Itas Trentino, già priva dell’infortunato Lavia, ha rinunciato anche a Michieletto, limitando notevolmente il suo potenziale di banda. Ne ha risentito in primis la ricezione che non ha consentito ai campioni d’Italia in carica di proporre il loro miglior gioco, e tutta la fase cambio-palla non è stata efficiente come al solito. Buon per i bianconeri che si sono presi la rivincita rispetto alla gara di andata, una vendetta servita con grande cinismo. Dopo il fischio d’inizio è Bartha a provocare lo strappo con un muro invalicabile (3-10). La serie al servizio di Faure continua a fare danni, in campo vanno Ishikawa e Dzavoronok ma il ritardo aumenta sino a toccare il 4-15. L’inserimento di Russo non serve a molto perché Bristot non fa rimpiangere gli assenti e la situazione peggiora (8-20). Termina con un punteggio imbarazzante il primo set con otto muri subiti. Alla ripresa c’è più equilibrio (8-8). Le battute ospiti non hanno la stessa efficacia mentre quelle umbre cominciano a fare male (16-16). Il break arriva grazie a Giannelli (21-17). Non è finita, Bristot e Faure tornano a far sentire il fiato sul collo ed è Ben Tara ad evitare il peggio siglando la parità, Nel terzo set inizio strepitoso di Ben Tara che provoca la fuga (8-1). Malgrado gli sforzi dei settentrionali un monumentale Ben Tara (otto palle a terra ed 80% in attacco) non consentono recuperi (17-8). Sull’errore di Garcia Fernandez la punizione è severa. Quarto set con estremo equilibrio di valori (9-9). Sulla battuta di Plotnytskyi vengono fatti cinque punti consecutivi che diventano un tesoretto da gestire (16-11). Finale in scioltezza con che porta al trionfo.
SIR SUSA SCAI PERUGIA – ITAS TRENTINO = 3-1
(11-25, 25-23, 25-15, 25-18)
PERUGIA: Ben Tara 24, Semeniuk 12, Plotnytskyi 8, Loser 10, Solé 7, Giannelli 2, Colaci (L1), Ishikawa 1, Russo, Dzavoronok. N.E. – Crosato, Cvanciger, Argilagos, Gaggini (L2). All. Angelo Lorenzettie Massimiliano Giaccardi.
TRENTO: Faure 19, Bristot 19, Ramòn 6, Bartha 8, Resende Gualberto 8, Sbertoli 2, Laurenzano (L1), Garcia 2, Giani, Pesaresi, Acquarone. N.E. – Torwie, Sandu, Boschini (L2). All. Marcelo Mendez ed Adriano Di Pinto.
Arbitri: Marco Zavater (RM) e Vincenzo Carcione (RM).
SIR (b.s. 14, v. 6, muri 8, errori 2).
ITAS (b.s. 16, v. 5, muri 14, errori 6).
