Perugia non trema e sculaccia Trento

Giannelli Simone (contrasto)
Sir Susa Scai Perugia in contrasto con Simone Giannelli

Lo scontro al vertice della superlega maschile si preannunciava meno avvincente del solito ma lo spettacolo non è mancato e, in un palasport gremito da quasi cinquemila spettatori, la Sir Susa Scai Perugia ha confermato di essere la formazione del momento. I block-devils hanno disputato una prova di grande sostanza, sfoderando un attacco di grande livello, esaltandosi in difesa e trovando degli ottimi picchi in battuta. La Itas Trentino, già priva dell’infortunato Lavia, ha rinunciato anche a Michieletto, limitando notevolmente il suo potenziale di banda. Ne ha risentito in primis la ricezione che non ha consentito ai campioni d’Italia in carica di proporre il loro miglior gioco, e tutta la fase cambio-palla non è stata efficiente come al solito. Buon per i bianconeri che si sono presi la rivincita rispetto alla gara di andata, una vendetta servita con grande cinismo. Dopo il fischio d’inizio è Bartha a provocare lo strappo con un muro invalicabile (3-10). La serie al servizio di Faure continua a fare danni, in campo vanno Ishikawa e Dzavoronok ma il ritardo aumenta sino a toccare il 4-15. L’inserimento di Russo non serve a molto perché Bristot non fa rimpiangere gli assenti e la situazione peggiora (8-20). Termina con un punteggio imbarazzante il primo set con otto muri subiti. Alla ripresa c’è più equilibrio (8-8). Le battute ospiti non hanno la stessa efficacia mentre quelle umbre cominciano a fare male (16-16). Il break arriva grazie a Giannelli (21-17). Non è finita, Bristot e Faure tornano a far sentire il fiato sul collo ed è Ben Tara ad evitare il peggio siglando la parità, Nel terzo set inizio strepitoso di Ben Tara che provoca la fuga (8-1). Malgrado gli sforzi dei settentrionali un monumentale Ben Tara (otto palle a terra ed 80% in attacco) non consentono recuperi (17-8). Sull’errore di Garcia Fernandez la punizione è severa. Quarto set con estremo equilibrio di valori (9-9). Sulla battuta di Plotnytskyi vengono fatti cinque punti consecutivi che diventano un tesoretto da gestire (16-11). Finale in scioltezza con che porta al trionfo.
SIR SUSA SCAI PERUGIA – ITAS TRENTINO = 3-1
(11-25, 25-23, 25-15, 25-18)
PERUGIA: Ben Tara 24, Semeniuk 12, Plotnytskyi 8, Loser 10, Solé 7, Giannelli 2, Colaci (L1), Ishikawa 1, Russo, Dzavoronok. N.E. – Crosato, Cvanciger, Argilagos, Gaggini (L2). All. Angelo Lorenzettie Massimiliano Giaccardi.
TRENTO: Faure 19, Bristot 19, Ramòn 6, Bartha 8, Resende Gualberto 8, Sbertoli 2, Laurenzano (L1), Garcia 2, Giani, Pesaresi, Acquarone. N.E. – Torwie, Sandu, Boschini (L2). All. Marcelo Mendez ed Adriano Di Pinto.
Arbitri: Marco Zavater (RM) e Vincenzo Carcione (RM).
SIR (b.s. 14, v. 6, muri 8, errori 2).
ITAS (b.s. 16, v. 5, muri 14, errori 6).