
Un’altra notte da leggenda, un’altra pagina scolpita nell’eternità della pallavolo europea. La Sir Sicoma Monini Perugia si conferma regina del continente e conquista per il secondo anno consecutivo la champions league di pallavolo maschile, piegando ancora una volta i polacchi della Aluron Cmc Warta Zawiercie al termine di una finale vibrante, intensa e spettacolare. I block-devils scrivono la storia con una prestazione da squadra totale, mostrando carattere, qualità e una fame inesauribile. Dopo il trionfo della passata stagione, la formazione umbra concede il bis e iscrive nuovamente il proprio nome nell’albo d’oro della massima competizione per club, entrando di diritto nella ristretta cerchia delle squadre più forti di sempre. Una cavalcata straordinaria culminata nell’ennesima impresa contro l’orgoglio polacco, battuto ancora una volta sul palcoscenico più importante. L’atmosfera è incandescente fin dalle prime battute. Perugia parte forte, sospinta dalla regia illuminata di Simone Giannelli e dalla potenza devastante dei suoi terminali offensivi con Ben Tara infallibile. I polacchi rispondono colpo su colpo, aggrappandosi alla fisicità e ad una difesa tenace, ma nei momenti decisivi emerge tutta la personalità dei campioni d’Europa in carica. Ogni pallone pesa come un macigno, ogni muro scatena l’urlo del popolo bianconero, ogni attacco vincente avvicina Perugia all’immortalità sportiva. Nel cuore della sfida i block-devils alzano il livello del servizio e del muro-difesa, spezzando le certezze avversarie. L’inerzia cambia definitivamente quando Perugia vince il primo set, in seguito una serie devastante piega la resistenza dello Zawiercie e spalanca le porte del trionfo. Gli umbri giocano con lucidità feroce, senza tremare davanti alla pressione, dimostrando ancora una volta di essere la squadra da battere in Europa. L’ultimo pallone scatena la festa. In campo esplode l’abbraccio collettivo tra giocatori, staff e dirigenti, mentre sugli spalti parte il coro dei tifosi bianconeri. È il trionfo di un club che negli ultimi anni ha costruito una mentalità vincente e che adesso può guardare tutti dall’alto. Due champions league consecutive rappresentano un’impresa gigantesca, il sigillo definitivo su un ciclo straordinario. Perugia non è più soltanto una grande squadra: è una dinastia europea. Peccato non aver avuto la degna coreografia di un palasport gremito per uno spettacolo sportivo di altissimo livello, 5’800 spettatori non sono male ma il palasport ne avrebbe contenuti il doppio. Prima del fischio d’inizio Lorenzetti abbraccia con sentimento vero Colaci, alla sua ultima partita in carriera. Si comincia con qualche errore dovuto a tensione (7-7). Il primo break è un muro di Ben Tara ma poi i polacchi lo recuperano immediatamente e si prosegue a braccetto (13-13). La battuta perugina proprio non ne vuole sapere di entrare e i rivali passano al comando (18-19). La ricezione umbra fatica mentre gli stranieri hanno un cambio-palla efficace in primo tempo e si arriva ai vantaggi (24-24). Occasioni da ambo i lati per chiudere, decide Giannelli che approfitta di un passaggio sbagliato proveniente dall’altro campo per mettere giù la palla dell’uno a zero. Alla ripresa gli italiani provano a strappare (5-2). Qualche imprecisione di Zawiercie permette un allungo (11-5). Loser e Russo non sprecano niente e il gap diventa pesante (18-10). Il ritmo cala ma il raddoppio arriva senza problemi su errore altrui. La terza frazione vede reagire i polacchi (2-4). È un fuoco di paglia perché Ben Tara sale in cattedra e con tre ace consecutivi spacca il punteggio (10-4). Ormai l’inerzia è segnata, Perugia non si ferma e va a far calare il sipario. Partono le note dei Queen che i tifosi cantano a squarciagola: ‘We are the champions’.
SIR SICOMA MONINI PERUGIA – ALURON CMC WARTA ZAWIERCIE = 3-0
(29-27, 25-18, 25-15)
PERUGIA: Ben Tara 24, Plotnytskyi 12, Russo 10, Semeniuk 8, Loser 5, Giannelli 3, Colaci (L1), Dzavoronok, Ishikawa, Gaggini (L2). N.E. – Crosato, Solé, Argilagos, Cvanciger. All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
ZAWIERCIE: Bieniek 9, Boladz 8, Russell 8, Kwolek 6, Gladyr 2, Tavares Rodrigues 1, Popiwczak (L1), Ensing 4, Nowosielski, Czerwinski. N.E. – Markiewicz, Laba, Zniszczol, Ogorek (L2). All. Michal Winiarski e Pawel Rusek.
Arbitri: Sinisa Ovuka (BIH) e Konstantin Yovchev (BUL).
SICOMA (b.s. 16, v. 4, muri 7, errori 6).
ALURON (b.s. 9, v. 4, muri 3, errori 8).
