
Procede come da programma il periodo di avvicinamento al campionato di superlega maschile, nell’ultimo test affrontato dalla Sir Susa Scai Perugia si è vista una squadra consapevole che è riuscita a domare i rivali di Grottazzolina (A2). Al di là del risultato del campo, l’allenamento ha segnato la fine del primo blocco di preparazione in attesa del rientro definitivo di tutti i giocatori dell’organico. Con una rosa inizialmente ridotta all’osso, lo staff tecnico ha dovuto fare di necessità virtù, trovando risposte importanti sia dai membri della prima squadra sia dai ragazzi del settore giovanile. Al termine del confronto l’allenatore Angelo Lorenzetti ha analizzato lucidamente lo stato dei lavori tra gestione delle forze, l’integrazione dei giovani e l’imminente arrivo dei nazionali reduci da un’estate intensissima: «In questo periodo noi avevamo degli obiettivi. Disponevamo di cinque ragazzi della prima squadra, di cui due libero, c’era da ritrovare la condizione di qualcuno, trovare una situazione fisica buona e conoscere i nuovi. Questo è stato fatto. Abbiamo cercato di lavorare con i ragazzi della serie B. Al di là delle qualità tecniche è sicuro che avere ragazzi così in palestra dà gioia. Questo ha reso facile il lavoro, anzi divertente, anche per i ragazzi della serie B, invece per gli altri è stato utile perché anziché lavorare in pochi, qualche fatica in più l’hanno fatta. Dobbiamo essere consapevoli che il lavoro di pallavolo fatto finora svanisce, e con calma tocca iniziare il percorso vero di questo nuovo gruppo. Non saremo ancora tutti da subito, perché gli atleti medagliati arrivano tra qualche ora. I primi allenamenti saranno differenziati, poi con calma entreremo a pieno ritmo. Useremo le prossime due partite per conoscerci. È vero che poi inizia il campionato, però bisogna cominciare a lavorare. Non possiamo aggiungere quello che non c’è, dobbiamo fare bene quello che c’è. Dedicheremo la prossima settimana a giocare, che comunque non fa mai male. Non è che questi ragazzi sono stati in vacanza, hanno giocato a pallavolo. È chiaro che a livello di meccanismi, certe cose tipiche di una squadra non ci saranno ancora. L’importante è che anche loro si comincino a conoscere. Dobbiamo iniziare a lavorare con cautela, perché i ragazzi hanno fatto delle estati molto impegnative, non solo dal punto di vista fisico ma anche dal punto di vista tecnico. Non si può tenere la concentrazione sempre ad altissimo livello. Sono uomini, dobbiamo stare attenti in palestra a non esaurirli, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello dell’attenzione, che in questo periodo ovviamente non può essere prolungata. Mercoledì e giovedì il palazzetto si riaccende, arrivano i vicecampioni del Giappone in carica, saranno due match utili per noi. Quando si gioca è sempre utile, dobbiamo calibrare le forze e prenderci il tempo necessario. È chiaro che quando c’è una partita ogni palla conta. Sono sicuro che i ragazzi daranno il massimo».
