
All’esordio vincente è seguita la sconfitta nella seconda giornata di serie A3 maschile ma c’è la volontà di non fare drammi alla Ermgroup San Giustino. Siamo solo all’inizio del campionato ed i biancoazzurri sono coscienti che c’è ancora da lavorare per raggiungere il livello ottimale, perdere a Cantù non è sicuramente un peccato, specie se c’è stato un infortunio che ha messo fuori gioco l’opposto titolare Marzolla. A questo proposito il secondo allenatore Davide Marra fa la sua analisi: «È uscito domenica scorsa al termine del primo set e a causa probabilmente di un indolenzimento o di una piccola contrattura ma il medico ci ha rassicurati, tutto negativo. D’altronde, ricordiamo bene cosa gli successe tre anni fa ed è normale che avverta i campanelli d’allarme con maggiore sensibilità. Capitan Quarta, invece, ha accusato una brutta giornata, capita a tutti gli esseri umani e dobbiamo essere comprensivi nei suoi confronti, è qui per la quinta stagione di fila e ha sempre offerto una straordinaria dimostrazione di qualità e di continuità. Il risvolto positivo è l’aver capito di poter contare su tutto l’organico. In effetti, i tre subentrati, Pinali, Baldini e poi Giovagnoli, hanno recitato la loro parte e noi che li vediamo all’opera tutti i giorni conosciamo il valore sia dei singoli che sono andati in campo, sia di coloro che non sono entrati. Lavorano bene, hanno qualità e quindi li abbiamo schierati con tranquillità e sicurezza, proprio perché ne conosciamo il valore e quindi la loro prestazione non ci ha di certo sorpresi». Siamo a metà della settimana che si concluderà con la trasferta di Sarroch; la secca sconfitta dei sardi a Trebaseleghe ha reso ancor più difficile l’impegno di domenica prossima, per lo staff tecnico sarà fondamentale la cura dell’aspetto mentale del gruppo. «Il campionato è appena iniziato, quindi nessun dramma e serenità nella prosecuzione del lavoro, convinti della bontà di quello che stiamo facendo. Lo abbiamo poi visto dai risultati, tranne Mantova, protagonista di un’ottima partenza, le candidate accreditate del girone hanno già tutte inciampato. È chiaro, di conseguenza, che ora diventi una questione di mentalità, ossia dobbiamo fare in modo che una normale sconfitta non vada a inficiare il lavoro portato avanti».
