
Alla seconda giornata del campionato di serie A3 maschile è arriavata la sconfitta a Cantù per la Ermgroup San Giustino. Ma oltre al risultato negativo c’è stata anche la tegola dell’infortunio all’opposto Marzolla, ben sostituito da Pinali. Il tecnico Mirko Monaldi analizza serenamente la gara, cercando di estrapolare i risvolti positivi: «Per quanto riguarda Marzolla sapremo di preciso cosa gli è capitato dopo l’ecografia alla quale verrà sottoposto, anche se si parla di vasto mediale del quadricipite. La verità che il giocatore ha avvertito un fastidio alla coscia e che per precauzione non è più rientrato. Peccato, perché si stava ben comportando anche domenica scorsa. I tanti errori che abbiamo commesso nella prima frazione sono stati alla fine pagati a caro prezzo, arrivando comunque fino a quota 22. All’inizio della seconda frazione ho dovuto inventare e gestire Maiocchi nel ruolo di opposto e schierare Pinali di banda, poi mi sono visto costretto a togliere Quarta che non era in giornata e l’ho visto stranamente teso, ma può capitare. La parità raggiunta con un netto margine di vantaggio era stata senza dubbio un ottimo segnale per il prosieguo, come se insomma i cambi avessero sortito un effetto benefico. A questo punto Cantù si è manifestato nella sua vera veste, che non era certo quella di sette giorni prima a Mantova. D’altronde, che sia una bella squadra era noto e contro di noi è emerso un Argenta in gran forma. Abbiamo provato a prenderci qualche rischio e a dimostrare personalità in battuta; purtroppo, questo fondamentale non ci ha assistiti. C’è stato un risveglio nel quarto set, quando abbiamo rimontato lo svantaggio: se Maiocchi non avesse sbagliato l’ultimo attacco in diagonale e avessimo prolungato il match ai vantaggi, chissà, ci sarebbe potuto scappare un tie-break non so poi come sarebbe andata a finire. I se e i ma, però, non contano, di sicuro, non avremmo dovuto sbagliare quel pallone. I tre che sono entrati, Pinali, Baldini e Giovagnoli, si sono rivelati all’altezza della situazione, quindi significa che abbiamo un roster ampio e che possiamo contare su almeno dieci giocatori di livello. Complimenti a Mantova che ha battuto Cantù e Cagliari in terra di Sardegna. Le altre favorite, noi, Sarroch e Cantù abbiamo già una sconfitta a testa; evidentemente, siamo all’inizio e vi sono ancora riferimenti da trovare. L’importante, per ciò che ci riguarda, è liberare la mente perché ci attende un’altra sfida ostica su un campo complicato, sperando essere al completo». La classifica: Mantova 6, San Donà di Piave 5, Ciriè 4, Trebaseleghe 4, Acqui Terme 3, San Giustino 3, Cantù 3, Cagliari 2, Savigliano 2, Sarroch 2, Sassuolo 1, Brugherio 1.
